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GHANA TOGO BENIN
Tour : "Le
Etnie del Golfo di Guinea"
Tipologia tour : viaggio culturale antropologico con visita di Ghana,
Togo e Benin.
Durata : 16 giorni / 14 notti
Partenze individuali : su richiesta.
Partenze di gruppo : vedi date a fondo pagina. Alcune date prevedono i festival
dell'Akwasidae (Ghana) e Gelide (Benin)
Periodo indicato : vedi indicazioni clima a fondo pagina.
Codice : AOTC1603
A partire dal XVI° secolo il grande commercio di oro africano si spostò dalle
rotte trans-sahariane a quelle marittime, dominate dalle nascenti potenze
portoghese e olandese e in seguito inglese. Ben presto tale commercio fu
affiancato dalla ben triste nota tratta degli schiavi, richiesti per lo
sfruttamento delle colonie americane. Protagonisti di questa era furono i regni
del Gruppo Akan, gli Astanti e il regno del Dahomey. In questo viaggio andiamo
a scoprire uno degli scorsi meno noti ma più affascinanti di tutta l’Africa
oltre che visitare affascinanti popoli tribali.
Circuito ideale per chi ama scoprire la varietà delle popolazioni e del
paesaggio. Anche la storia è passata da queste parti, dal fantastico regno degli Ashanti ai castelli europei dell’epopea dei commerci via mare.
1° giorno : Italia -
-
Lomè
Partenza con volo di linea. Arrivo a Lomè, Capitale del Togo, trasferimento
in hotel, pernottamento.
2° giorno :
Lome – Luoghi del Voodoo - Lago Togo
Lome, nel centro della città, conserva ancora le tracce della colonizzazione
tedesca: quartieri ben allineati e separati tra loro, in maniera tale che la
vita commerciale non si confonda con le attività più burocratiche. Il mercato
centrale è tradizionalmente il “regno” delle Nana-Benz, quelle donne che si sono
arricchite vendendo i tessuti importati dall’Europa. Le loro bancarelle fanno
ancora bella figura al primo piano del mercato coperto. Il mercato dei feticci,
nel quartiere indigeno di Be, allinea tutti gli ingredienti per sacrifici,
amuleti ed incantesimi.
Ci spostiamo in “brousse” alla scoperta del mondo del vudù. Incontro con un
guaritore che tratta i suoi malati a base d’erbe e sacrifici sui vari altari che
riempiono la sua corte. Ci recheremo infine in un villaggio per assistere ad una
celebrazione voodoo. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei
clichés diffusi in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una
bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che da senso e
ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Durante la
celebrazione alla quale parteciperemo, può succedere che tra suoni di tamtam e
canti tale o tale Voodoo s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche
manifestazioni di trance.
3° giorno :
Lago Togo – Ganviè
Passaggio della frontiera del Benin. Qualche chilometro a nord di Cotonou si
estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle
palafitte. Una grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou,
costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro
abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di
questa popolazione in cui l’isolamento ha permesso di conservare le abitudini e
le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini
conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita
quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in
mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle
pertiche... In un piccolo villaggio uscita delle maschere Gelede. Colori,
movimenti, tamtam e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Queste
maschere dalle movenze di marionette, raccontano storie a carattere
morale-umoristico per l’educazione e il divertimento del villaggio. Ai non
iniziati salta subito all’occhio l’aspetto del divertimento dovuto al lato
burlone delle pantomime messe in scena dalle maschere. Solo gli iniziati ne
conoscono l’aspetto nascosto. Gelede è legato alla madre-terra, alle stagioni, e
ai suoi riti agrari, capaci di rendere fertili i campi e le genti, unica e vera
condizione alla gioia e al divertimento. Arrivo a Boichon cena e pernottamento
in hotel.
4° giorno :
Abomey – Natitingou
Visita del Palazzo Reale d’Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli
antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l’altro le
spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata con polvere
d’oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere
su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da
rivendere come schiavi. L’esercito reale era formato soprattutto da truppe
femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità. Durante il
trasferimento verso nord sosteremo presso un importante luogo di culto voodoo. La
presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di
preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare bisogni della vita
di tutti i giorni : un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza
problemi, una promozione scolastica…. Cena e pernottamento in hotel.
5° giorno :
Il Paese Somba
Tramite una camminata a piedi scopriremo gli antichi villaggi Taneka situati
sull’omonima montagna. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde con
tetto conico, protetto in alto da giare d’argilla. La parte superiore del
villaggio è abitata dai sacerdoti dei feticci vestiti con una pelle di capra e
da giovani iniziandi. Questa popolazione abita su un sito archeologico da
secoli. Sembra che i primi abitanti, d’origine Kabyé, abbiamo occupato la
montagna nel corso del IX secolo d .C.. Da allora altre popolazioni li hanno
raggiunti formando una specie di melting pot. Ogni gruppo ha conservato le sue
culture ed i suoi riti iniziatici, ma nello stesso tempo si sono attribuiti
delle istituzioni politiche e religiosi comuni. Degli archeologi hanno
ipotizzato che i Taneka siano i discendenti della misteriosa cultura Koma,
scomparsa misteriosamente 400 anni fa. Attraverseremo regioni percorse
perennemente da mandrie d zebù, guidate al pascolo da inconfondibili Peul:
cappelli appuntiti, bastone a tracolla, sguardi fieri, una semplice borraccia
intorno al collo, un machete tra le mani e scarpette in plastica ai piedi.
Questi nomadi non sembrano aver bisogno di nient’altro nel loro peregrinare alla
ricerca d’acqua e pascoli per le loro mandrie. Sembrano venire dal nulla e
dirigersi in altrettanti luoghi misteriosi. Sono i veri e propri signori di
queste lande sconfinate, abituati a resistere ed a godersi le semplici gioie del
vivere in mezzo alla natura. Rientro a Natitingou. Cena e pernottamento in hotel.
6° giorno :
Natitingou - Kara
Nel nord del Benin e del Togo vivono delle popolazioni che noi abbiamo definito
"le popolazioni delle case fortificate". Queste regioni figurano fra le più
autentiche del continente africano, dove la vita si perpetua senza modificazioni
da secoli, all’interno di grandi case patriarcali fortificate ed isolate. I Betammaribe (alias Somba) ed i Tamberma, che noi incontriamo oggi, rappresentano
un esempio perfetto di questo genere di civilizzazioni. Per delle ragioni di
difesa si sono rifugiati da secoli nella catena montagnosa dell’Atakora, su un
territorio di difficile accesso. Le loro case sono simili a piccoli castelli. Si
tratta di uno dei più begli esempi d’architettura tradizionale africana. Con
l’accordo preliminare degli abitanti entreremo nelle loro case per capire il
loro modo di vita. Passaggio della frontiera del Togo. Cena e pernottamento
in hotel.
7° giorno :
Kara – Tamale
Incontro con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali
di produzione del ferro. A Bandjeli visiteremo uno di questi altiforni d’argilla
e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze empiriche di geologia e
convinzioni magiche si mescolano e cooperano per la lavorazione del minerale,
diventando quasi un’esperienza d’alchimia. La visita dei Bassar consisterà anche
nella visita di alcune case di capi tradizionali, che più di altri hanno
conservato la tradizione architettonica locale di costruire grandi capanne, con
tetto conico circolare. Passaggio della frontiera del Ghana. Visita di villaggi
Dagomba. Questa popolazione rappresenta un ottavo dell’intera popolazione
ghanese. I loro villaggi si caratterizzano per un numero importante di case
rotonde, con tetto in paglia. Gli abitanti, dediti all’agricoltura, si sono
stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i
cui i Konkomba. Stop in un villaggio Konkomba, popolato da... streghe. In un
quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle
quali pesa l’accusa di essere delle streghe. La stregoneria è una soluzione
culturale per giustificare la presenza dell'ingiustificabile: la morte di un
giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... Considerate come
responsabili di tali eventi, queste donne sono esiliate a mo’ di capro
espiatorio. Le incontreremo ed ascolteremo le loro storie. Cena e
pernottamento al lodge.
8° giorno :
Oracoli tribali
Visita all’oracolo di Tongo. Un'escursione a piedi di circa tre ore ci porterà
sull'altopiano di Tongo. In questo luogo suggestivo s’innalzano numerosi
pinnacoli composti da enormi pietre sovrapposte con sorprendente regolarità: le
popolazioni locali li considerano parte d’antiche abitazioni degli dei. Una
profonda crepa della parte più alta della montagna costituisce la grotta
dell'oracolo, nella quale si accede solo se accompagnati dai sacerdoti che vi
penetrano per compiere riti e sacrifici. Questa montagna è popolata dai Talensi,
che vivono riuniti in clan. La tipica abitazione fortificata, nella quale
convive anche una sessantina di persone, è costruita in argilla e dà
l'impressione di un labirinto al quale si accede da una sola porta di ingresso.
Piccoli vicoli, scalette, corridoi coperti, stanze a forma d’uovo e terrazze
formano un insieme armonico di suggestiva bellezza. Arrivo in serata a
Bolgatanga. Cena e pernottamento in hotel.
9° giorno :
Il Paese Gourunsi
I Gurunsi che costruiscono ed affrescano grandi dimore fortificate. Presso i
Gurunsi i ruoli nella costruzione sono divisi secondo i sessi. Gli uomini si
occupano della costruzione degli edifici. Questi sono realizzati sovrapponendo
strati di argilla, supportata da pilastri ed arcate in legno. Le donne si
occupano della finizione: l’impermeabilizzazione dei muri e terrazze con sterco
di zebù e la realizzazione di grandi affreschi impiegando pigmenti naturali
rosso, bianco e nero, sullo sfondo ocra dei muri d’argilla. I disegni geometrici
di questi affreschi completano e si fondono con le linee arrotondate e
rettangolari delle forme plastiche degli edifici. Ottimo esempio di
“architettura sculturale” che tanto influenzò Le Corbusier. Partenza per Wa dove arriveremo in serata. Cena e pernottamento in
hotel.
10° giorno :
Il Paese Lobi
Nelle vicinanze di Wa vivono i Lobi, isolati nelle loro abitazioni. Queste
piccole fortezze in argilla, protette da un muro elevato senza aperture, sono
composte da un granaio rettangolare intorno al quale si dispone la stalla e le
camere. Penetrando in queste case, si è colpiti dalle varie graduazioni di
luminosità: prevale la penombra, “squarciata” ogni tanto da fasci di luce che
rendono l’ambiente surreale. Nella società lobi, il capo della famiglia è la
sola autorità. Responsabile di tutti e di tutto davanti al consiglio degli
anziani o al governo, è incaricato degli altari sacrificali e
dell’organizzazione del lavoro dei campi.
I Lobi sono anche abili artisti. Le loro statuette, utilizzate come protezione
spirituale, occupano una posizione di prestigio in numerose collezioni di arte
africana. Altro dominio in cui i Lobi eccellono è la musica. Tra di loro si
trovano dei bravi suonatori di balafon. Rientro a Wa cena e pernottamento in
hotel.
11° giorno :
Paese Lobi – Kumasi
Prima colazione e discesa verso il Sud. Lasceremo progressivamente la savana per
entrare in una regione forestale. Il colore giallo delle pianure aride lascerà
il posto al verde di alberi vigorosi. Traverseremo villaggi Gondja, dagli stili
architettonici perfettamente conservati: a vista d’occhio domina l’argilla e la
paglia. Visita di moschee in stile sudanese. Cena e pernottamento in hotel.
12° giorno :
Kumasi
Kumasi è una città che può vantare un passato ma anche un presente. Un passato,
prima di tutto, centrato intorno ai Re Ashanti che dalla fine del 17° secolo ad
oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo ashanti; il
presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto
dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d’oro soggiacenti.
L’incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al
museo ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati
all’aperto più vasti dell’Africa Occidentale. Nel pomeriggio i funerali ashanti,
che si tengono ogni sabato, a mo’ di celebrazione festosa della memoria del
defunto. Tramite questa celebrazione il defunto diventa un antenato per tutta la
famiglia. I partecipanti esibiscono ricchi tessuti rossi e neri. I capi,
all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni
circondati da tutta la coorte. Gli astanti, dopo i saluti rituali espressi
secondo le norme della tradizioni, prendono posto per assistere alle danze di
giovani che perpetuano nel tempo i gesti estremamente raffinati delle danze
ashanti. Se prevista- partecipazione a festa Akwasidae. Cena e pernottamento in
hotel.
13° giorno :
Kumasi – Elmina
Cape Coast, Elmina: dei nomi legati alla storia dell’Africa, ma anche alla
storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz
arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto
l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati alla possibilità di
sfruttamento d’oro. Ecco l’inizio della storia d’Elmina: un castello, un porto,
un villaggio, da cinque secoli in contatto con le popolazioni europee. Il
castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi,
Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato
utilizzato come magazzino d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche di
schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell’Umanità. La città d’Elmina è un
tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i
giorni affrontano l’oceano. I vicoli di questo antico villaggio di pescatori ci
faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni
portoghesi, oggi abitate da dei locali, giacciono contrapposte ai templi delle
“compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositavano offerte votive. Arrivo in
serata in hotel, cena e pernottamento.
14° giorno : Anomabu – Kakum - Accra
Seguito della visita di Elmina. Kakum: Il canopy di Kakum, un ponte di corde
assicurato a dei cavi in acciaio, rappresenta il ponte più lungo e più alto di
questo genere in tutto il mondo. Da un’altezza di 30 - 40 metri si può avere una
vista del tutto originale sulla foresta. Invece di mostrare i loro tronchi, gli
alberi offrono allo sguardo le loro sommità slanciate alla ricerca di cielo e di
sole. Arrivo ad Accra. Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra
ha saputo conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come
anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.
Particolarmente interessante il museo, realizzato per essere al servizio della
conservazione dell’arte di tutto il continente e per lo sviluppo della
produzione artistica moderna. Interessante anche il centro d’artigianato con una
grande scelta di kente. Di fronte all’oceano si organizza la vita del quartiere
indigeno: un villaggio circondato da una città! Qui le attività economiche
seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente
qualche centinaio di metri. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel.
15° giorno :
Lago Togo – Lome -

La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono
per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori
collezioni del mondo.
I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti e
per l’estetica. Visita di un atelier specializzato nella produzione artigianale
di perline. Visita della diga d’Akossombo, simbolo dell’indipendenza economica
del Ghana. Questa grande diga fu voluta da Nkwame N’Krumah, leader che ha
condotto il Ghana all’indipendenza politica e protagonista del movimento
panafricano.
Ne è risultata tra l’altro la formazione del più grande lago artificiale al
mondo. Pomeriggio trasferimento a Lomè. Tempo libero per relax ed eventuali
acquisti.
Vetture e qualche stanza in day-use a disposizione fino alle 18h00. In serata
trasferimento all’aeroporto per la partenza.
16° giorno : Italia
Arrivo in Italia.
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Quota di partecipazione: |
su richiesta |
su richiesta |
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Valida fino al - |
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La quota include:
Volo di
linea in partenza da Roma e Milano, tasse aeroportuali escluse
15 Kg di franchigia
bagaglio
Sistemazione negli hotel
indicati in camera doppia
Trattamento come da programma
Trasferimenti in vettura
4x4 e minibus
Visite ed escursioni come
da programma
Accompagnatore locale di
lingua francese o italiana (minimo di 6 persone)
La quota non include:
Spese di ottenimento visto Ghana Togo e Benin, da comunicare
Tasse aeroportuali
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri
pagabili solamente in loco
Tasse locali, ingressi nei parchi, nei musei, nelle chiese etc. etc.
Acqua e bevande in generale
Mance
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Quanto non indicato alla voce "la quota include"
Supplementi:
Alta stagione,
150 euro (dal 20 dicembre al 2 gennaio - dal 18 marzo al 10 aprile – dal
7 luglio al
15 agosto)
Sistemazione
in camera singola, 420
euro
Volo di avvicinamento
da altri aeroporti, su richiesta
Hotel previsti o similari:
-* Hotel Ibis
Lomè 1 notte
-* Hotel Le Lac
Lago Togo 1 notte
-* Hotel Dako
Bohicon 1 notte
-* Hotel Tata Somba
Natitingou 2 notti
-* Hotel Tata Kara
Kara 1 notte
-* Gariba Lodge
Tamale 1 notte
-* Sandgardens Hotel
Bolgatanga 1 notte
-* Upland Hotel
Wa 2 notti
-* Hotel Georgia
Kumasi 2 notti
-* Anomabu resort Elmina 1 notte
-* Regency Coconut
Accra 1 notte
Partenze 2008
Settembre 20
Ottobre 18
Novembre 22
Dicembre 27
Clima
Clima tropicale molto variabile in relazione alla distanza dal mare. Nelle zone
costiere la temperatura si aggira sui 25/35 gradi centigradi; l'umidità si
mantiene sui valori compresi tra il 70 ed il 95%. Per circa tre mesi l'anno (da
dicembre a febbraio/marzo) soffia l'Harmattan, vento desertico che trasporta
nell'aria particelle di sabbia: la durata dell'Harmattan è comunque limitata a
15-30 gg, Kumasi è sottomessa a scrosci d'acqua 12 mesi all'anno, per via della
foresta Le stagioni sono due: quella secca (da novembre a giugno) e quella delle
piogge (da luglio ad ottobre).
Note operative
Tutti i trasferimenti in minibus o fuoristrada a seconda del numero dei
partecipanti o della viabilità. I pranzi, in corso di
trasferimento, sono solitamente dei pic-nic o in ristoranti locali.
Le Feste
Akwasidae
I festival di Akwasidae sono tenuti nel Ghana ogni sei settimane, per onorare
gli antenati ed il re di Ashanti. Il Ghana è conosciuto soprattutto per lo
sfoggio di vestiti colorati e monili d’oro che gli Astanti indossano in questa
occasione. Akwasidae è una cerimonia, commemorante la data che lo sgabello
dorato degli Ashanti è stato portato magicamente giù da cielo. Il festival
quindi è aratterizzato dalla presenza di uno sgabello dorato accanto al fulcro
dei festeggiamenti: il re degli Ashanti, circondato dai sudditi venuti a rendere
omaggio al loro re. La festa è bella e spettacolare, con i baldacchini e gli
ombrelli colorati fra tamburi, ballerini, i ed i cantanti che effettuano dei
riti in onore dei loro spiriti ancestrali.
Gelede
Il rituale Gelede è tipico degli Yoruba in Benin e Nigeria. Col termine Gelede
si indica in realtà una maschera e di conseguenza la danza che la accompagna e
lo spettacolo totale che mette in atto. Da molti secoli, è considerato da chi lo
pratica come l’arte suprema e da chi vi assiste come lo spettacolo ideale. Per i
suoi protagonisti, il rituale Gelede si avvicina a una sorta di perfezione e,
dicono, chi vede il Gelede non può vedere niente di più compiuto.
In tutte le partenze potremo assistere ad una di queste cerimonie

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