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BURKINA
FASO e MALI
Tour : "Gran
tour dei popoli"
Tipologia tour :
viaggio in fuoristrada alla scoperta della storia e delle popolazioni
del Mali e del Burkina Faso con navigazione del fiume Niger e visita di
Timbuctù.
Durata : 17 giorni / 15 notti
Partenze individuali :
su richiesta, tutti i
venerdì.
Partenze di gruppo : vedi date a fondo pagina.
Periodo indicato :
tutto l’anno, tranne
maggio e giugno.
Codice : MLTC1702
Incredibile
tuffo nell’Africa meno conosciuta ma incredibilmente affascinante -
Dalla incredibile Falesia di Bandiagara dove i Dogon vivono arroccati in
case a strapiombo sulla piana desertica, al brulicare dei mercati di
Gorom Gorom – Hombori - e Djennè dove si incontrano le mille etnie di
questi sterminato paese. Il Fiume Niger e il mondo senza tempo, la
mitica Timbuctù porta del Deserto, Hombori con le sue fantastiche
montagne che si stagliano dalla savana, la cittadina di Bani e le sue
bellissime moschee su 7 colline fino ai popoli fieri del Burkina Faso i
Bobo i Lobi e i Gourounsi dai villaggi coloratissimi e suggestivi.
1° giorno, venerdì : Italia –
- Bamako
Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in tarda
serata, trasferimento, pernottamento in hotel.
2° giorno, sabato :
Bamako - Segou
Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva
dall’espressione in lingua Barbara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei
coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger (
localmente chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era
densamente popolato dai questi rettili acquatici. I primi abitanti
furono dei pescatori Somono. In seguito la fertilità delle terre e
l’abbondanza d’acqua consentirono l’istallazione di agricoltori Barbara,
oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti del secolo
scorso è divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha
più di un milione di abitanti. Tutta la città brulica di una attività
frenetica e sin dalle prime luci dell’alba gli innumerevoli negozi e
mercati si animano di un incessante e gioioso “chiacchiericcio”. Tutto
si svolge per strada, dalla riparazione dei camions alla tessitura,
oltre che naturalmente l’attività commerciale, infatti il “Faire du
Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per le loro doti
mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al Mercato di
Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako ; in questo
immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le
principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti
provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale: Yucca (
Ingame o Yam) ; Manioca ; Platano ( bananes plantin ) oltre che
innumerevoli varietà di cereali e spezie; interessantissimo è il
padiglione dedicato all’estetica delle signore bene della città, dove
esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose sedute per
creare le capigliature intrecciate e intarsiate di ornamenti
caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che alla pittura con l’Henné
di mani , piedi e contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri ,
qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene
smontato e elaborato , grazie al lavoro manuale e senza tecnologie
elaborate dagli artigiani, i fusti del petrolio divengono casse
metalliche, balestre di auto zappe e vomeri di aratri. Vista del piccolo
ma interessante museo nazionale dove sono custoditi innumerevoli reperti
archeologici e oggetti rituali delle varie etnie di questo immenso paese
che si estende per una superficie che è 4 volte quella dell’Italia.
Pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada
si possono osservare diversi villaggi dell’Etnia Bambara con le sue
capanne rotonde coperte da un tetto in paglia e che si aprono sul
cortile comune della famiglia ( la concessione); esso ospita le
abitazioni del capofamiglia e delle sue mogli. Arrivo a Segou nel
pomeriggio, la città fu chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la
sua occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di
bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti
del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio di potere, per
cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del
governatore Fadherbe. La città si estende anch’essa sulle rive del fiume
Niger. Lungo la darsena attraccano innumerevoli Pinacce ( pinasses),
barconi in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto
in legno e stuoie. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
3° giorno, domenica
: Segou - Djennè
Partenza al mattino presto per Djenne. Lungo la strada si possono
incontrare innumerevoli villaggi dell’etnia Bobo, rimasta a lungo
attaccata alla sua tradizione animista. Né l’Islam né il cattolicesimo
portato dai colonizzatori gli hanno fatto abbandonare le tradizioni
feticistiche. I villaggi si riconoscono subito poiché hanno un area in
cui sono concentrati tutti i granai che sono molto grandi a base
quadrata e con tetto in paglia. Le case hanno generalmente tetti in
terra battuta sui quali si conservano gli utensili e si ripongono i
prodotti della terra a essiccare, le concessioni sono più piccole di
quelle bambara poiché non è permesso ai figli di rimanere nella casa
paterna dopo il matrimonio. Arrivo a Djennè, visita della città con i
suoi vicoli che si aprono tra case in terra alte anche tre piani, i suoi
palazzi tutti costruiti in adòbe (mattoni crudi) come la grande Moschea
che con i suoi 45 metri di altezza rappresenta la più grande costruzione
in terra del mondo. Visita di una “madrassa” la scuola coranica,
Sistemazione in un caratteristico Hotel, notte a Djenne.
4° giorno, lunedì :
Djennè - Mopti
Oggi a Djennè è giorno del suo coloratissimo mercato settimanale, al
mattino avremo il tempo di osservare lo sciamare delle genti che se ne
arrivano al mercato dalle sperdute terre del delta interno verso
mezzogiorno, la fiera raggiunge il massimo dell’attività. Allevatori
Peul , pescatori Boso, coltivatori Bobo tutti si ritrovano nella grande
piazza antistante la grande moschea, trasformando una spianata polverosa
in un incredibile acquarello i cui colori sono le genti, i loro vestiti
e le mercanzie che recano. Dopo il Pranzo partenza per Mopti, Arrivo nel
pomeriggio visita della città. Posta alla confluenza di due grandi
fiumi, riveste oggi un’ importanza fondamentale per Mali, poiché dal suo
porto le imbarcazioni collegano via fiume regioni che altrimenti
sarebbero completamente inaccessibili per buona parte dell’anno. Il suo
mercato brulicante e carico di odori si sviluppa soprattutto intorno
alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al partire incessante delle
enormi piroghe che si riempiono o si svuotano dei loro carichi di merce
e di gente, il tutto in un’ atmosfera tanto frenetica da far girare la
testa..pernottamento in hotel. Pensione Completa.
5° giorno, martedì :
Mopti - Paese Dogon
In Mattinata visita della città di Mopti. Pranzo e partenza in 4x4 ai
villaggi della falesia meridionali, in questa zona i Dogon si sono
islamizzati e quindi hanno abbandonato la falesia costruendo delle
fantasiose moschee in adobe, inoltre è qui possibile risalire fino in
alto alla falesia per visitare quello che nei villaggi animisti è ancora
tabù, cioè le capanne dei feticci. Spettacolari sono i villaggi di Endè
Teli dove si può risalire la falesia fino alle “Maisons a Fetiche” che
contengono numerosi oggetti ritenuti anticamente magici dagli animisti e
oggi abbandonati; numerose sono le teste di scimmie e pelli di animali.
Visita di Kanikombolè, villaggio in cui si può osservare una bellissima
moschea in stile misto e sincretico sudanese con le guglie e animista,
le celle della moschea ricordano la casa dello sciamano. Risaliamo la
Falesia e visita del villaggio di songo e delle pitture rupestri che
raffigurano immagini e simboli mitologici, in serata arrivo a Bandiagara.
sistemazione nel locale Hotel.
6° giorno, mercoledì
: Paese Dogon
La mattina molto presto partenza in 4x4 alla volta dei villaggi Dogon di
Falesia. I dogon si rifugiarono in questa regione montuosa intorno al
XII° secolo per sfuggire alle persecuzioni nei islamiche. L’eccezionale
isolamento ha permesso alle loro tradizioni e alla loro religione
animista di arrivare fino ai giorni nostri. Una volta discesa la Falesia
che qui precipita direttamente sulla piana sabbiosa del “Seno Gondo”
appare uno degli spettacoli più grandiosi di tutta l’Africa, lungo le
pareti si trovano arroccate innumerevoli abitazioni e in alto si possono
osservare le grotte e le abitazioni dei Tellem, gli antichi abitanti di
questa regione scacciati a loro volta dai Dogon. Le abitazioni di questo
misterioso popolo che si trovano anche a parecchie centinaia di metri
dal suolo vengono oggi usate dai Dogon come sepolcri e per custodire i
“preziosi” feticci. Per giungere nei villaggi si devono compiere delle
marce a piedi a volte faticose ma che vengono ampiamente ricompensate
dallo spettacolo. Le abitazioni dogon sono costruite in genere su
terrazzamenti, nella concessione familiare vi è inglobato il
caratteristico granaio. I Dogon coltivano il poco terreno che riescono a
strappare tra la roccia e le dune, impressionante è la capacità di
arrampicarsi lungo i sentieri e i crepacci della falesia che hanno tutti
i componenti di questa etnia. Nei villaggi spiccano le tugunà, luoghi in
cui il consiglio degli anziani tratta tutte le questioni concernenti la
vita del villaggio. La loro caratteristica è di avere una enorme tettoia
costruita con gli steli del miglio, più alta è la tettoia più vecchia è
la tugunà. La pianta delle abitazioni Dogon simboleggia il corpo umano,
se si ha l’occasione di osservarne una dall’alto si può riconoscere la
forma della testa , il busto, le braccia e le gambe. Pranzo al Sacco.
Nel tardo pomeriggio rientro via Dourou attraverso una spettacolare
pista che si incunea in uno spacco della falesia, arrivo a Bandiagara,
cena e pernottamento in Hotel.
7° giorno, giovedì :
Paese Dogon - Navigazione - Douantza
Partenza al mattino per Mopti dove ci imbarchiamo per una escursione in
piroga a motore per visitare i villaggi dei pescatori dell’etnia Boso
che vivono pescando e essiccando il pesce del fiume Niger e Bani. I Boso
sono anche ottimi muratori e costruiscono delle case in Adobe di
pregevole fattura. In alcuni di questi villaggi troviamo anche numerose
famiglie di pastori Peul che vivono allevando gli Zebù dalle lunghe
corna. Nelle abitazioni dei Peul si nota l’arredamento tipico dei nomadi
con letti rialzati da terra e non semplici nattes (stuoie).
Coloratissime sono le grandi piroghe che servono le rive del fiume Niger
e che provengono da nord da località isolate come Niafunke e Tonka o da
Sud, e toccano Djafarabe e Kouakouroum, luoghi inaccessibili se non via
fiume. Arrivo a Konna dove incontriamo i nostro 4x4 e partenza per
Douentza Posa del campo in area attrezzata. Pensione completa.
8° giorno, venerdì :
Douantza - Timbuctù
Al mattino partenza per il deserto del Gourma. Raggiungiamo le rive del
Fiume Niger e lo attraversiamo con una imbarcazione arrivo e visita di
Timbuctù la mitica “regina delle sabbie, per secoli centro carovaniero e
città faro nella cultura del medioevo. Visita della città che nel
medioevo rivestì un’ importanza fondamentale nello sviluppo dei traffici
trans-sahariani . Tra le sue case costruite in adòbe e calcare si può
ancora scorgere l’aspetto fiero di questa città oramai dimenticata tra
le sabbie del Sahara e il vicino fiume Niger. Città mitica Timbuctù
evoca ancora oggi il miraggio di un tempo in cui le più grandi ricchezze
transitavano e si scambiavano in questa città. Relitti di quell’epoca in
cui le carovane portavano ricchezza e cultura ( qui aveva sede una delle
più importanti università del mondo islamico) , le Azalaï, sono carovane
che portano il sale dalle lontane miniere di Taudennì. Con un poco di
fortuna se ne possono vedere tra novembre e marzo. Visita della grande
moschea e della città. L’elemento che più colpisce di Timbuctù è quello
umano, qui vi si incontrano i Songhai , popolazione di origine remota
che ha avuto grande importanza nella storia del Mali, basti ricordare
l’impero Songhai fondato da Sonni Ali Ber, ma soprattutto i Tuareg i
mitici “uomini blu” i veri padroni del deserto, che qui a Timbuctù hanno
avuto e hanno ancora oggi una grande importanza. Sistemazione in hotel.
Cena e pernottamento all’hotel.
9° giorno, sabato :
Timbuctù - Hombori
La mattina presto . Partenza per Hombori. Per raggiungerla percorriamo
il deserto del Gourma dove è numerosa la presenza di nomadi sia Peul che
Tuareg (Targui). Non prima di aver attraversato il fiume Niger, con un
locale traghetto, in realtà una semplice piattaforma, i cui orari sono
assolutamente aleatori. Alla fine del Gourma dalla piana sabbiosa
vediamo emergere dei maestosi monti di arenaria le cui falesie cadono a
picco da altezze medie di 500 – 800 mt. Il panorama assomiglia molto a
quello che si osserva nella Monument Valley, la montagna più bella ( la
Mano di Fatima) ci annuncia la vicinanza del villaggio di Hombori.
Costruito alle falde del “Kaga Tondo” , la montagna più alta del Mali,
Hombori è abitato dal popolo Songhai, eredi dell’ omonimo impero che nel
XV-XVI° dominò l’Africa Occidentale e che aveva come capitale Gao. Tra
intricate stradine si ha proprio la sensazione di trovarsi in un luogo
senza tempo, non a caso Hombori è stato utilizzato come set
cinematografico per films come “la Genesi” e “Yeleen”. Entrambe le opere
trattano il tema dell’origine del mondo e sono veri capolavori della
cinematografia Africana. Sistemazione nel locale Campement (molto
spartano) cena e pernottamento.
10° giorno, domenica
: Hombori - Gorom Gorom
Al Mattino ultime visite di Hombori e quindi partenza per il Burkina
Faso, attraversiamo la frontiera in mezzo al deserto. Nella regione si
spostano i nomadi Peul Dogabe, con i loro zebù dalle lunghe corna.
Vivono sotto tetti provvisori, costruiti con dei rami ricurvi e
ricoperti con dei tappeti dai bei disegni geometrici. I Peul coesistono
con i Tuareg Tiguirmzalt, che perpetuano lo stile abitativo Tuareg:
delle tende in cotone o in cuoio. Sono facilmente riconoscibili da
lontano con le loro forme che puntano verso il cielo. L’architettura
moderna occidentale ha ripreso questo stile per rappresentare leggerezza
e movimento. I due gruppi approfittano d’un ecosistema eccezionale:
pozze d’acqua e dune sabbiose s’alternano favorendo il pascolo delle
mandrie su grandi spazi, senza rischio di sovrappopolazione . Potremo
fermarci per visitarne gli accampamenti. Arrivo a Gorom Gorom in serata.
Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa
11° giorno, lunedì :
Gorom Gorom - Dori - Bani
Dopo la Colazione partenza per il centro di Gorom Gorom ( letteralmente,
in lingua Haussa, Siediti Siediti) . Qui è giorno di mercato, animato
sopratutto dai Peul e dai Tuareg, numerosi sono i commercianti di
tessuti anche Haussa provenienti dal vicino Niger. Questo luogo sperduto
ai confini del nulla diviene una esplosione di vita e di colori, come
tutti i mercati africani questo di Gorom Gorom riesce a creare un
colorato mondo di genti e merci che si mescolano in un brulicante
labirinto. Partenza per Bani arrivo nel pomeriggio Posa del Campo. Cena
e pernottamento al Campo. Pensione completa.
12° giorno, martedì
: Bani - Ouagadougou
Dopo la Colazione visita di Bani Il villaggio è circondato da 14
colline. Su di esse sono state costruite 7 moschee in terra cruda. E'
diventato un luogo di preghiera e di pellegrinaggio dove si venera
Mohamed Kafando. Costruite dai pellegrini e dagli abitanti per
consacrare la figura di quest'uomo con la costruzione di altrettante
moschee sulle 7 colline sopra l'abitato. Tutte sono state disposte
secondo una pianta ben precisa che rappresenta la posizione di un uomo
in preghiera con la testa, le mani e i piedi. All'interno il pavimento è
di sabbia con colonne portanti in pietra. Di modeste dimensioni (dagli 8
ai 13 metri di lunghezza e dai 6 ai 10 metri di larghezza), sono
comunque un bel colpo d'occhio soprattutto se pensiamo che nel giro di
centinaia di chilometri c'è solo una piatta pianura semi arida con
sparuti villaggi. Ciascuna delle moschee ha un nome caratteristico: del
sole che tramonta; del sacrificio; della buona idea; della gioia; del
sorgere del sole e del piacere. Proseguimento per Ouagadougou arrivo nel
pomeriggio. E' la tipica metropoli dell'Africa Nera. Una città che non
ha ancora smesso del tutto i panni del villaggio. Nonostante il cemento
e l’asfalto la popolazione perpetua stili di vita dei villaggi
d’origine. Anticamente la pianta della città era centrata sul Palazzo
del Moro Naba, il Grande Imperatore dei Mossi. Il Palazzo esiste ancora,
ma non sembra più essere il baricentro della città. E’ stato sostituito
dal Mercato Centrale (recentemente incendiato), verso il quale tutte le
strade confluiscono. In periferia, proprio accanto ai quartieri
fieristici dell’Expo dedicata all’artigianato africano, centro
artigianale in cui veri e propri artisti producono, espongono e vendono
il risultato del loro lavoro. sistemazione in Hotel. Cena Libera. Mezza
Pensione.
13° giorno,
mercoledì : Ouagadougou - Paese Gourunsi - Nazinga
Al mattino presto partenza verso sud est per il paese dei Gourounsi. Di
ceppo voltaico i Gourunsi costruiscono degli agglomerati abitativi a
carattere famigliare, chiusi verso l’esterno essi possono avere
dimensioni notevoli, tanto da costituire delle vere e proprie fortezze
in “bancò”, le donne della famiglia le decorano con colori vivi
raffigurando dei simboli ancestrali. Visita dei villaggi di Tièbelè,
Tiakanè, e Koumbili. Partenza per Nazinga e sistemazione in Ranch.
14° giorno, giovedì
: Nazinga - Gaoua (Paese Lobi)
Al mattino partenza per il paese Lobi. Incontriamo prima i loro cugini
Birifor. Arrivo a Gaoua prime visite con la guida Lobi.. Cena e
pernottamento in Hotel. Pensione completa.
15° giorno, venerdì
: Paese Lobi – Banfora
Al mattino partenza per perfezionare la visita del paese Lobi, se saremo
fortunati riusciremo a osservare le miniere d’oro tradizionali. Nel
passato l’Oro estratto in questa regione ha permesso la nascita di un
regno ( quello Ashanti) e una colonia (la God Coast). I Lobi del Burkina
sono il gruppo più chiuso di questa etnia, distribuita in Burkina, Ghana
e Costa d’Avorio. I Lobi del Burkina sono anche quelli che hanno i
villaggi più caratteristici e che, grazie alla loro attitudine chiusa,
hanno mantenuto inalterate le loro tradizioni. Gli uomini si spostano
ancora armati d’arco e frecce; le donne anziane portano dei piccoli
dischi labiali. Ogni famiglia allargata vive in una grande costruzione
in argilla. I Lobi ancor oggi scolpiscono delle belle statue destinate
al culto degli antenati. Durante le nostre visite saremo accompagnati da
una guida parlante la lingua lobi, condizione indispensabile per
riuscire a superare la chiusura intrinseca di questa popolazione.
Partenza per l’Ovest, Arrivo a Banfora nel pomeriggio. Pernottamento in
hotel. Pensione Completa.
16° giorno, sabato :
Banfora - Sikasso – Bamako -

Dopo colazione visita della regione di Banfora. Immersa nelle
coltivazioni di canna da zucchero Banfora ha assunto importanza quando i
francesi, incanalando le acque del fiume Comoè, resero irrigabile questa
piana alluvionale, circa 50 anni fa. Visite delle cascate di Karifigla,
alle forme montuose del Dome. nel primo pomeriggio partenza per Bamako e
non prima di aver visitato dei villaggi Senoufo, Questo popolo, diffuso
soprattutto in Costa D’Avorio, costruisce i propri villaggi attorno alle
foreste sacre dove avviene al formazione della gioventù in tre cicli di
7 anni i giovani passano una parte dell’anno nella foresta sacra dove
imparano la tolleranza, la pazienza, la tenacia e solo in ultimo la
forza, queste foreste si riconoscono subito perché costituite da alberi
altissimi mentre intorno vi sono in genere arbusti, questo è dovuto al
fatto che nella foresta sacra non si può tagliare legna né accendere
fuochi, questo ha preservato queste aree nell’originale “climax” di
foresta a galleria che avrebbe questa regione se non fosse continuamente
sottoposta a taglio del legname e ai “fuochi di Brousse”. I villaggi
Senoufò sono costituiti da capanne circolari aperte su comuni cortili, e
da splendidi e affusolati granai in adòbe. Arrivo a Sikasso per il
pranzo, partenza per Bamako. Arrivo in serata. Cena e trasferimento in
aeroporto per l’imbarco del volo di rientro.
17° giorno, domenica
: Italia
Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.
|
Quote di partecipazione: |
2.850 euro |
su richiesta |
su richiesta |
| Valide
fino al
26 dicembre
2010 |
4 o più
persone |
3 persone |
2 persone |
La quota include:
Volo di linea Air France
(classe N/L), tasse aeroportuali escluse
20 Kg. di franchigia
bagaglio
Sistemazione negli hotels
e campi indicati in camera doppia
Tutto il materiale da
campo, eccetto sacco a pelo e cuscino
Pensione completa per
tutto il tour eccetto la cena del 1° e 15° giorno
Trasferimenti in vettura
4x4 a seconda del tragitto
Escursione fluviale in
pinasse
Visite ed escursioni come
da programma
Accompagnatore locale di
lingua italiana o francese
La quota non
include:
Tasse aeroportuali voli
internazionali, dai AT 280 ai AF 375 euro circa (tariffa da confermare
all'emissione del biglietto)
Spese di ottenimento del
visto Burkina Faso e Mali , 160 euro
Eventuali tasse
aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente
in loco
Tasse locali, Ingressi nei
parchi nei musei nelle chiese etc.
Acqua e bevande in
generale
Mance
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Tutto quanto non
specificato alla voce “la quota include”
Supplementi:
Sistemazione in camera
singola, 450 euro
Partenza individuale,
3.550 euro
Volo di avvicinamento da
altri aeroporti, su richiesta
Hotel previsti o
similari
Cat.
Nome hotel
Località
Notti
4* Hotel Azalai
Bamako 1
-* Auberge Independence Segou
1
-* Djennè Djeno
Djennè
1
-* Kanaga
Mopti
1
-* Hotel la Falesie
Bandiagara 2
-* Hotel la Colombe
Timbuctù 1
-* Guest House
Hombori
1
-* Guest House
Gorom Gorom 1
-* Guest House
Bani
1
-* Azalai
Ouagadougou 1
-* Ranch Nazinga
Nazinga
1
-* Gaoua
Hala
1
-* Canne a Sucre
Banfora
1
-* Tende ad Igloo
Nei campi 1
Partenze 2009
Settembre 18
Ottobre 16
Novembre 13
Dicembre 25
Partenze 2010
Gennaio 15
Febbraio 12
Marzo 12
Aprile 2, 23
Luglio 16
Agosto 6, 13
Settembre 24
Ottobre 22
Novembre 12
Dicembre 3, 24

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