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SUDAN
Tour:
"Regno di Kush"
Tipologia tour : Spedizione alle zone archeologiche lungo la valle del Nilo e nel deserto
occidentale.
Durata : 13 giorni / 11 notti
Partenze individuali : tutti i lunedì (guida locale parlate inglese)
Partenze di gruppo : vedi tabella a fondo pagina, minimo 7
partecipanti (accompagnatore parlante italiano)
Periodo indicato : da ottobre ad aprile.
Codice : SUTC1304
Archeologia, deserto e popolazioni si estendono lungo le magiche rive del
Nilo. Il Museo Archeologico di Khartoum. Karima e Old Dongola, il
cuore dell'antico Sudan Cristiano. Oasi, villaggi, laghi salati, la
necropoli di Meroe, l'estremo Nord con le Necropoli e i siti dell'incontro
tra Kush e l'antico Egitto. Il popolo sudanese, genuino, ospitale e vero. La
spedizione si svolge in senso circolare, con percorsi su piste, lungo la
valle del Nilo, nella regione corrispondente all’antica Nubia; per alcuni
tratti si è nel deserto totale: nessuna forma di vita vegetale o animale,
nessuna traccia di veicoli. Il Sudan è uno dei pochi Paesi sahariani, dove
le etnie sono ancora “vere”, incontaminate, ospitali.
1° giorno : Italia –
- Khartoum
Partenza dall’Italia. Arrivo in tarda serata
a Khartoum. Accoglienza all’aeroporto, trasferimento in hotel e pernottamento.
2° giorno : Meroe
Mattinata libera da dedicare alla visita della città che ospita ben 7
milioni di abitanti. Questa caotica città giace lungo la riva del fiume Nilo
Azzurro, e va a formare un enorme triangolo, di cui il vertice è situato
alla confluenza dei due fiume Nilo, il Nilo Bianco sul lato occidentale, e
quello Azzurro situato ad est. Di particolare interesse il Museo
Archeologico di Khartoum. Dopo pranzo (libero) partenza della nostra
spedizione in direzione nord, per raggiungere la prima magnifica tappa del
nostro viaggio: Meroe. Raggiungendo una piana desertica dalle tenui
sfumature pastello della sabbia, un fantastico ed inaspettato panorama si
aprirà davanti ai nostri occhi; vedremo le superbe piramidi della Necropoli
Reale di Meroe. Questo è il più importante sito del Sudan: l’impressionante
numero di piramidi che si elevano dalle sabbie color pesca lascia
ammutoliti: solo nella necropoli nord trovano posto le salme di ben 57
sovrani Kushiti, tra re e regine, ognuno con la propria piramide personale,
dove, a differenza delle piramidi egizie, le camere mortuarie non si trovano
all’ interno ma sottoterra. Dopo questa affascinante visita, ritorno al
campo che sarà allestito nei pressi del sito. Cena e pernottamento al campo
tendato mobile.
3° giorno :
Escursione a Naga e Mussawwarat
Dopo un risveglio mozzafiato, si parte per raggiungere un’altra tappa del
viaggio. Nei pressi di un pozzo, ancora oggi utilizzato dai nomadi, ed ai
piedi di una montagna tabulare, si raggiungono i resti della città di Naga.
Concentrazione templare di età medio-tardo meroitica, composta di due
distinti complessi: uno ad occidente del pozzo di Naga (che dà il nome al
luogo), dedicato alla divinità Apedemak, un dio venerato in Nubia, dalla
testa leonina; l’altro, ad oriente dello stesso pozzo, dedicato alla suprema
divinità nilotica, Ammon. Il complesso in onore di Apedemak consta di due
differenti costruzioni: la maggiore, parzialmente restaurata dai tecnici del
museo di Berlino, è un classico tempio nubiano a pilone, ricchissimo di
bassorilievi su tutte le pareti, di una bellezza sublime. La seconda
costruzione è un esemplare unico in tutto il Sudan, un piccolo tempio dalle
caratteristiche architettoniche di chiara matrice ellenistica, come si
evince dalle forme dei capitelli, dalla linea dei colonnati e dalle
splendide arcate finemente lavorate. Con una pista si raggiunge Mussawwarat.
Qui innumerevoli sono le rappresentazioni dell’Elefante, tanto da supporre
che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante durante il periodo
meroitico. Una delle tante teorie degli archeologi, è che questo fantastico
luogo, potrebbe essere stato il centro di allevamento di elefanti da guerra
che venivano poi esportati in Egitto. Altri sostengono invece che questo
luogo, fosse un complesso religioso o addirittura centro i pellegrinaggi.
Visita del grande complesso detto appunto “dell’Elefante”. Il tempio vero e
proprio si erge a nord e una rampa conduce al colonnato esterno in cui si
può ammirare la statua raffigurante il pachiderma che dà il nome
all’edificio, restaurato dagli archeologi tedeschi. Rientro in serata al
campo allestito a Meroe. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo
tendato mobile.
4° giorno : Meroe -
Deserto del Bayuda
Dopo la visita della città reale di Meroe dove si potrà ammirare il tempio
di Amon, si raggiunge Atbara per attraversare il Nilo con un suggestivo e
pittoresco pontoon per entrare nel Deserto del Bayuda. E’ una distesa di
rocce quarzose, suddivise in regioni di differente grado di erosione,
racchiusa tra le branche del Nilo che formano la prima ansa. La sua parte
nord occidentale è costituita da un massiccio montuoso di granito,
degradante verso il Nilo a formare la quinta e la quarta cateratta. Ora è
quasi interamente attraversato da strada asfaltata. Nei pressi dei pozzi
d’acqua si possono fare incontri stupefacenti con gruppetti di nomadi
Bisharin che conducono il proprio bestiame all’abbeverata. Pranzo a picnic,
cena e pernottamento al campo tendato mobile allestito nel Deserto del
Bayuda.
5° giorno : Gazhali
– Nuri
Dopo la magnifica esperienza di una notte passata nel Deserto del Bayuda, si
giunge al sito di Gazhali. Passeggiare tra le rovine dell’omonimo monastero
e di un forte turco, che serviva alla difesa della comunità qui residente
nella seconda metà del Cinquecento è davvero affascinante. SI cammina su un
letto di cocci, forse di scarso valore archeologico, visto le minute
dimensioni, ma tuttavia emozionanti se si considera la loro provenienza, la
loro età, se ci sofferma a pensare quanta storia quei frammenti devono aver
conosciuto, e a quanti cambiamenti devono aver assistito, restando muti
testimoni del progredire dell’umanità. Proseguimento per il sito di Nuri,
necropoli del grande Taharka, uno dei maggiori sovrani kushiti. Qui 53
regine e 19 re trovarono sepoltura in epoca napatea in questa immensa
necropoli. Più di 50 piramidi, nel periodo di massimo splendore, si
innalzavano dalla pianura, circondate da tumuli minori dei quali restano
vestigia in un raggio di circa un chilometro. Pranzo a picnic, cena e
pernottamento al campo tendato mobile, allestito presso una casa nubiana di
Karima.
6° giorno :
Escursione a Jebel Barkal – El Kurru
Dopo questa notte passata tra le accoglienti mura di un cortile di una casa
nubiana, si riparte con le vetture fuoristrada alla volta del Jebel Barkal,
la “montagna sacra”, visione possente e di pura forza, centro religioso per
eccellenza ai tempi della XXV dinastia dei faraoni, tra il X e il XIII
secolo. La costruzione più importante è il tempio di Amon, che per circa
1900 anni fu il più importante santuario di tutto il sud. Per l’intera
lunghezza del viale una doppia fila di arieti in granito, rappresentanti il
sacro Ariete (Amon), dava un senso di regalità e sacralità al complesso
(purtroppo ne sono arrivati ai giorni nostri soltanto 4). A lato della
montagna si innalzano alcune piramidi dal profilo molto slanciato e
perfettamente conservate che rappresentano tutt’ora un grande dilemma per
gli archeologi, in quanto non si riesce a stabilire con chiarezza da chi
siano state edificate. Ovviamente da non perdere la magnifica vista
mozzafiato sul sito e sull’imponente fiume Nilo. Proseguimento per El Kurru
e visita della necropoli dell’antica capitale napatea. Due sono le tombe
regali visitabili. La tomba del re Pianky, riccamente decorata da preziosi
dipinti raffiguranti le divinità dell’olimpo egizio ed il re (impressionanti
le volte simboleggianti in cielo stellato). Anche nella tomba della regina
si susseguono le raffigurazioni delle divinità. La rappresentazione della
regina prona, sul letto regale, è una raffigurazione unica lungo la valle
del Nilo. Un’altra particolarità sono le 24 tombe di cavalli, nelle quali
gli animali furono sepolti in piedi con la testa rivolta verso sud. Pranzo a
picnic, cena e pernottamento alla casa nubiana di Karima.
7° giorno : Old
Dongola
Attraversando l’impressionante e splendido deserto Nubiano raggiungeremo Old
Dongola, capitale del regno cristiano di Makurja, nato dalla fusione di due
precedenti regioni, quello di Makurja e quello di Noboadia. Per circa un
millennio il regno copto fiorì sull’ansa meridionale del Nilo, interagendo
con gli imperi circostanti. I reperti attualmente visibili sono stati
riportati alla luce intorno al 1960. L’edificio che dalla collina domina
l’area venne utilizzato come monastero fino alle invasioni arabe. Intorno al
1500 il cristianesimo in Nubia si estinse totalmente e la regione cadde
sotto la sfera di influenza islamica per rimanervi fino ai giorni nostri.
Rientro in serata a Karima dove ormai la nostra nuova “famiglia” nubiana ci
attenderà. Pranzo a picnic, cena e pernottamento alla casa nubiana di Karima.
8° giorno : Kerma
Dal punto di vista prettamente archeologico, Kerma è la sede del più antico
regno kushiti, antecedente alla stessa civiltà egizia (3000 a.C.) La
cosiddetta “cultura Kerma”, è qui rappresentata da due importantissimi siti:
le “Deffufa” e la città vera e propria. Le due Duffufa, parola araba che
significa costruzione di mattoni, sono due colossali edifici di mattoni in
malta cruda ai quali la scienza moderna non ha ancora saputo attribuire una
funzione precisa. La mancanza di una forma di scrittura complica gli studi,
che procedono esclusivamente per ipotesi. La Deffufa est raccoglie intorno a
sé un’area cimiteriale immensa, con grandi tumuli regali dai quali sono
stati estratti centinaia di scheletri umani (in una sola tomba addirittura
quattrocento!), vittime sacrificali in onore dei defunti monarchi. Intorno a
Deffufa ovest invece, gli archeologi hanno parzialmente ricostruito le
vestigia delle mura di strane costruzioni ellittiche e semicircolari, che
viste dall’alto del monumento centrale, regalano una panoramica suggestiva.
Pranzo a picnic, cena e pernottamento in casa nubiana a Kerma.
9° giorno : Soleb –
Sedeinga
Un’altra giornata ricca di “scoperte”… Il tempio di Soleb sorge a circa 600
km a meridione di Assuan, eretto in onore del faraone Amenophi III, sulle
rovine di un tempio preesistente. Questo, in seguito ad un’impegnativa
campagna di recupero dell’area, è sicuramente considerato il miglior reperto
rintracciabile in Sudan risalente all’epoca dell’Egitto faraonico.ll tempio
conobbe varie fasi distinte. Nei pressi dell’area templare sono state
ritrovate delle sepolture sovrastate da piccolissime piramidi cuspidate.
Proseguendo verso nord, si raggiunge un altro importante sito archeologico:
Sedeinga. Sul lato sinistro del Nilo, si trovano i resti del piccolo tempio
dedicato a Tiy, la grande sposa di Amenophis III. Durante l’epoca di Napata,
Sedeinga si sviluppò e divenne il capoluogo della provincia di frontiera. Il
cimitero raccoglie più di 400 piramidi costruite in mattoni crudi,
sfortunatamente già saccheggiate nell’antichità. Pranzo a picnic, cena e
pernottamento in casa nubiana a Kerma.
10° giorno : 3°
Cateratta - Villaggi Nubiani
Nei pressi del Nilo, si trovano due grandi massi dove sono visibili alcune
incisioni rupestri che riproducono immagini del faraone Tutmosis I, e
specificano che questo luogo è punto di confine. Infatti la terza cateratta,
nel periodo del Nuovo Regno, è stata il confine meridionale dell’impero
egizio per alcune centinaia d’anni. Sulla riva del fiume, le rocce
granitiche formano un piccolo rilievo, una serie di agglomerati separati tra
loro da lingue di sabbia. Intorno spiccano le palme dell’oasi e piccoli
orti, alcuni direttamente sulla riva del Nilo che, proprio in questo punto,
inizia a farsi turbolento immettendosi nel tratto denominato “terza
cateratta”. Una grande isola sorge nel centro della corrente, sacra e meta
di pellegrinaggi da millenni.
La Nubia… la regione della tranquillità. L’oasi infinita che segue il corso
del fiume è interrotta da una serie di minuscoli villaggi talmente curati,
puliti, ordinati da apparire quasi irreali. La gente dei villaggi del nord è
di una cordialità che colpisce, ricca di un senso dell’ospitalità forte e
radicato. La quasi totale mancanza di turismo ha preservato questa
popolazione dall’inquinamento culturale tipico dei paesi soggetti al forte
afflusso turistico. In questi villaggi, si può camminare per ore
indisturbati, fermarsi senza paura tra la gente, passeggiare nei giardini,
sostare ai pozzi o all’ombra di qualche porticato. Le persone stesse
verranno a salutare, apriranno le porte della loro casa per un tè…
un’esperienza.
11° giorno : Tombos
– Deserto Libico
Tombos, rappresenta un puntino insignificante sulle mappe dell’uomo di oggi,
ma in passato posto di confine dell’impero egizio e dei faraoni di Tebe. Nei
pressi del villaggio, si trovano grandi rocce granitiche. Ai tempi egizi era
una zona di cave di pietra utilizzata per la costruzione di statue e
monumenti. Attualmente, ai margini del villaggio, tra le prime rocce di
granito si trova un’antica statua abbandonata, probabilmente perché
danneggiata nel tentativo di trasportarla. Da qui si scende fino all’altezza
della città di Dongola, per l’attraversamento del fiume Nilo. Si riparte
alla volta di un’immensa distesa di sabbia che si estende a ovest del Nilo,
verso il Chad e la Libia: il deserto Libico. Pranzo a picnic, cena e
pernottamento al campo tendato.
12° giorno :
Khartoum
Percorso di rientro verso la capitale, dove l’arrivo è previsto nel primo
pomeriggio. Tappa al souq di Omdurman per eventuali acquisti e arrivo a
Khartoum nel pomeriggio. Sistemazione in hotel, le camere sono a
disposizione (day-use) in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo
di rientro in Italia. Cena libera.
13° giorno : Khartoum –
- Italia
Partenza nella notte con il volo di rientro in Italia. Arrivo in mattinata.
| Quota di partecipazione: |
|
su richiesta |
3.180 euro |
| Valida fino al - |
2 persone |
gruppo min.
7 persone |
Alta
stagione AS |
La quota include:
Voli di linea da Roma in classe
economica, tasse aeroportuali escluse
20 Kg. franchigia bagaglio
Accoglienza e trasferimenti
privati aeroporto / hotel e viceversa
Trasporto con automezzi 4x4
Guida locale parlante Inglese (2 persone)
parlante italiano (gruppo min. 7 persone)
Accompagnatore dall'Italia (gruppo
min. 10 persone)
Tutto il materiale da campo
eccetto sacco a pelo e cuscino
Visite ed escursioni come da programma
Trattamento di pensione completa
durante il tour
Trattamento di pernottamento e
prima colazione a Khartoum
La quota non include:
Tasse aeroportuali,
circa 200 euro (tariffa da riconfermare all'emissione del biglietto)
Il visto consolare, da comunicare
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri
pagabili solamente in loco
Mance
I pasti a Khartoum
Le bevande
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”
Supplementi :
Supplemento singola, su richiesta
Supplemento
Alta Stagione, su richiesta
Hotel previsti o
similari
5* Hotel Khartoum 1 notte
-* Casa Nubiana Nord
2 notti
-* Tende preallestite
Nei Campi 8 notti
Campo preallestito
: Il campo tendato mobile preallestito, definito soluzione comfort, permette
di pernottare confortevolmente anche in pieno deserto.
La tenda : di
dimensione 3mx3 di base, 2m in altezza – dispone di due porte, una per lato.
All’interno vi sono i lettini (uno o due, a seconda dell’utilizzo come
doppia o singola) con relativi materassi e coprimaterassi, i tappetini ed un
comodino.
Servizi Igienici
: Poco lontano dalla zona notte vengono montate toilette e docce. La zona
dedicata alla ristorazione consta di una tenda-gazebo, all’interno della
quale vi sono tavoli e sedie.
Organizzazione e
tempistiche al campo : L'arrivo al campo è previsto sempre in tempo
utile in modo che gli ospiti possano utilizzare l'ultima luce del giorno a
proprio piacimento, per una passeggiata al tramonto senza occuparsi in alcun
modo della logistica. Sarà sufficiente aver cura di sistemare il proprio
bagaglio personale in tenda.
Organizzazione dei
pasti : L’organizzazione provvede alla preparazione dei pasti durante i
giorni di tour. E’ previsto un pasto a picnic freddo a mezzogiorno (insalate
di verdure fresche, salumi italiani, formaggi e frutta) e la sera un pasto
completo caldo composto da un primo, un secondo, frutta, caffè/the.
Mezzi di trasporto
: vetture fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol o similari,
nuovi modelli dotati di aria condizionata, occupate da 4 passeggeri +
autista.
Note operative :
Il circuito può essere effettuato in senso opposto senza alterare
minimamente le caratteristiche dell’itinerario e delle visite alle località
archeologiche.
Clima : Nelle regioni sahariane il clima è caldo e secco, soleggiato con
notevole escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza). In
inverno le medie sono di 25°-30° di giorno e 7°-10° di minima con punte che
possono arrivare anche a 3°-5° in Dicembre/Gennaio. Nei mesi autunnali e
primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 35°-38° e quelle
notturne da 15° a 20°.
Disposizioni sanitarie :
Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Rischio malaria praticamente
inesistente nei mesi invernali. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene
provinciale.
Formalità burocratiche : E’ richiesto il visto consolare. Necessario il
passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun visto
o timbro di Isreale, 2 fototessere. Per l’ottenimento del visto, che sarà
effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20 giorni.
Notizie varie : E’ proibita l’importazione di bevande alcoliche. Il viaggio
prevede tre attraversamenti del Nilo con i traghetti locali che a volte sono
fuori uso. Questo può richiedere di spostarsi di varie decine di chilometri
per poterne utilizzare uno funzionante. Per filmare nei siti archeologici è
necessario un deposito cauzionale all’aeroporto e un permesso speciale da
pagare in loco.

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