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SUDAN
Tour:
"Lungo le rive del Nilo"
Tipologia tour : Spedizione alle zone archeologiche lungo la valle del
Nilo.
Durata : 13 giorni / 11 notti
Partenze individuali : tutti i lunedì (guida locale parlate inglese)
Partenze di gruppo : vedi tabella a fondo pagina, minimo 7 partecipanti (accompagnatore parlante italiano)
Periodo indicato : da ottobre ad aprile.
Codice : SUTC1303
Archeologia, deserto e popolazioni si estendono lungo le magiche rive del
Nilo. Il Museo Archeologico di Khartoum. Karima e Old Dongola, il
cuore dell'antico Sudan Cristiano. Oasi, villaggi, laghi salati, la
necropoli di Meroe, l'estremo Nord con le Necropoli e i siti dell'incontro
tra Kush e l'antico Egitto. Il popolo sudanese, genuino, ospitale e vero. La
spedizione si svolge in senso circolare, con percorsi su piste, lungo la
valle del Nilo, nella regione corrispondente all’antica Nubia; per alcuni
tratti si è nel deserto totale: nessuna forma di vita vegetale o animale,
nessuna traccia di veicoli. Il Sudan è uno dei pochi Paesi sahariani, dove
le etnie sono ancora “vere”, incontaminate, ospitali.
1° giorno : Italia
- - Khartoum
Partenza al Mattino con volo in coincidenza. In serata arrivo previsto
all’aeroporto di Khartoum. Incontro con il nostro staff e trasferimento in
hotel. Cena libera. Pernottamento.
2° giorno : Naga
Mattinata libera da dedicare alla visita della città che ospita ben 7
milioni di abitanti. Questa caotica città giace lungo la riva del fiume Nilo
Azzurro, e va a formare un enorme triangolo, di cui il vertice è situato
alla confluenza dei due fiumi Nilo, il Nilo Bianco sul lato occidentale, e
quello Azzurro situato ad est. Di particolare interesse il Museo
Archeologico di Khartoum. Partenza nel prima pomeriggio in direzione di Naga.
Nei pressi di un pozzo, ancora oggi utilizzato dai nomadi, ed ai piedi di
una montagna tabulare, si raggiungono i resti della città di Naga.
Concentrazione templare di età medio-tardo meroitica, composta di due
distinti complessi: uno ad occidente del pozzo di Naga (che dà il nome al
luogo), dedicato alla divinità Apedemak, un dio venerato in Nubia, dalla
testa leonina; l’altro, ad oriente dello stesso pozzo, dedicato alla suprema
divinità nilotica, Ammon. Il complesso in onore di Apedemak consta di due
differenti costruzioni: la maggiore, parzialmente restaurata dai tecnici del
museo di Berlino, è un classico tempio nubiano a pilone, ricchissimo di
bassorilievi su tutte le pareti, di una bellezza sublime. La seconda
costruzione è un esemplare unico in tutto il Sudan, un piccolo tempio dalle
caratteristiche architettoniche di chiara matrice ellenistica, come si
evince dalle forme dei capitelli, dalla linea dei colonnati e dalle
splendide arcate finemente lavorate. Pranzo picnic, cena e pernottamento al
campo.
3° giorno :
Mussawwarat es Sufra - Meroe
Con una bella pista si raggiunge Mussawwarat. Qui innumerevoli sono le
rappresentazioni dell’Elefante, tanto da supporre che questo animale abbia
avuto un ruolo molto importante durante il periodo meroitico. Una delle
tante teorie degli archeologi, è che questo fantastico luogo, potrebbe
essere stato il centro di allevamento di elefanti da guerra che venivano poi
esportati in Egitto. Altri sostengono invece che questo luogo, fosse un
complesso religioso o addirittura centro i pellegrinaggi. Visita del grande
complesso detto appunto “dell’Elefante”. Il tempio vero e proprio si erge a
nord e una rampa conduce al colonnato esterno in cui si può ammirare la
statua raffigurante il pachiderma che dà il nome all’edificio, restaurato
dagli archeologi tedeschi nella prima metà del Novecento. Raggiungendo una
piana desertica dalle tenui sfumature pastello della sabbia, un fantastico
ed inaspettato panorama si aprirà davanti ai nostri occhi; vedremo le
superbe piramidi della Necropoli Reale di MEROE. Questo è il più importante
sito del Sudan: l’impressionante numero di piramidi che si elevano dalle
sabbie color pesca lascia ammutoliti: solo nella necropoli nord trovano
posto le salme di ben 57 sovrani Kushiti, tra re e regine, ognuno con la
propria piramide personale, dove, a differenza delle piramidi egizie, le
camere mortuarie non si trovano all’ interno ma sottoterra. Pranzo a picnic,
cena e pernottamento al campo.
4° giorno : Bayuda
Desert
Dopo un fantastico risveglio con le piramidi di Meroe come sfondo, si
raggiunge Atbara per attraversare il Nilo con un suggestivo e pittoresco
pontoon per entrare nel Bayuda Desert. E’ una distesa di rocce quarzose,
suddivise in regioni di differente grado di erosione, racchiusa tra le
branche del Nilo che formano la prima ansa. La sua parte nord occidentale è
costituita da un massiccio montuoso di granito, degradante verso il Nilo a
formare la quinta e la quarta cateratta. Ora è quasi interamente
attraversato da strada asfaltata. Nei pressi dei pozzi d’acqua si possono
fare incontri stupefacenti con gruppetti di nomadi Bisharin che conducono il
proprio bestiame all’abbeverata. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al
campo.
5° giorno : Nuri -
El Kurru
In mattinata. Proseguimento per il sito di Nuri, necropoli del grande
Taharka, uno dei maggiori sovrani kushiti. Qui 53 regine e 19 re trovarono
sepoltura in epoca napatea in questa immensa necropoli. Più di 50 piramidi,
nel periodo di massimo splendore, si innalzavano dalla pianura, circondate
da tumuli minori dei quali restano vestigia in un raggio di circa un
chilometro. Proseguimento per El Kurru e visita della necropoli dell’antica
capitale napatea. Due sono le tombe regali visitabili. La tomba del re
Pianky, riccamente decorata da preziosi dipinti raffiguranti le divinità
dell’olimpo egizio ed il re (impressionanti le volte simboleggianti in cielo
stellato). Anche nella tomba della regina si susseguono le raffigurazioni
delle divinità. La rappresentazione della regina prona, sul letto regale, è
una raffigurazione unica lungo la valle del Nilo. Un’altra particolarità
sono le 24 tombe di cavalli, nelle quali gli animali furono sepolti in piedi
con la testa rivolta verso sud. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al
campo.
6° giorno : Jebel
Barkal
Si riparte alla volta del Jebel Barkal, la “montagna sacra”, visione
possente e di pura forza, centro religioso per eccellenza ai tempi della XXV
dinastia dei faraoni, tra il X e il XIII secolo. La costruzione più
importante è il tempio di Ammon, che per circa 1900 anni fu il più
importante santuario di tutto il sud. Per l’intera lunghezza del viale una
doppia fila di arieti in granito, rappresentanti il sacro Ariete (Ammon),
dava un senso di regalità e sacralità al complesso. A lato della montagna si
innalzano alcune piramidi dal profilo molto slanciato e perfettamente
conservate che rappresentano tutt’ora un grande dilemma per gli archeologi,
in quanto non si riesce a stabilire con chiarezza da chi siano state
edificate. Ovviamente da non perdere la magnifica vista mozzafiato sul sito
e sull’imponente fiume Nilo. Cena e pernottamento al campo.
7° giorno : Nubian
Desert - Old Dongola
Attraversando l’impressionante e splendido deserto Nubiano si raggiungerà
Old Dongola, capitale del regno cristiano di Makurja, nato dalla fusione di
due precedenti regioni, quello di Makurja e quello di Noboadia. Per circa un
millennio il regno copto fiorì sull’ansa meridionale del Nilo, interagendo
con gli imperi circostanti. I reperti attualmente visibili sono stati
riportati alla luce intorno al 1960. L’edificio che dalla collina domina
l’area venne utilizzato come monastero fino alle invasioni arabe. Intorno al
1500 il cristianesimo in Nubia si estinse totalmente e la regione cadde
sotto la sfera di influenza islamica per rimanervi fino ai giorni nostri.
Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.
8° giorno : Kerma
Dal punto di vista prettamente archeologico, Kerma è la sede del più antico
regno kushita, antecedente alla stessa civiltà egizia (3000 a.C.) La
cosiddetta “cultura Kerma”, è qui rappresentata da due importantissimi siti:
le “Deffufa” e la città vera e propria. Le due Duffufa, parola araba che
significa costruzione di mattoni, sono due colossali edifici di mattoni in
malta cruda ai quali la scienza moderna non ha ancora saputo attribuire una
funzione precisa. La mancanza di una forma di scrittura complica gli studi,
che procedono esclusivamente per ipotesi. La Deffufa est raccoglie intorno a
sé un’area cimiteriale immensa, con grandi tumuli regali dai quali sono
stati estratti centinaia di scheletri umani ( in una sola tomba addirittura
quattrocento !), vittime sacrificali in onore dei defunti monarchi. Intorno
a Deffufa ovest invece, gli archeologi hanno parzialmente ricostruito le
vestigia delle mura di strane costruzioni ellittiche e semicircolari, che
viste dall’alto del monumento centrale, regalano una panoramica suggestiva.
Pranzo a picnic, cena al campo e pernottamento in una casa Nubiana.
9° giorno : Tombos
– 3° Cateratta e villaggi Nubiani
Tombos, rappresenta un puntino insignificante sulle mappe dell’uomo di oggi,
ma in passato posto di confine dell’impero egizio e dei faraoni di Tebe. Nei
pressi del villaggio, si trovano grandi rocce granitiche. Ai tempi egizi era
una zona di cave di pietra utilizzata per la costruzione di statue e
monumenti. Attualmente, ai margini del villaggio, tra le prime rocce di
granito si trova un’antica statua abbandonata, probabilmente perché
danneggiata nel tentativo di trasportarla. Nei pressi del Nilo, si trovano
due grandi massi dove sono visibili alcune incisioni rupestri che
riproducono immagini del faraone Tutmosis I e specificano che questo luogo è
punto di confine. Infatti, la terza cateratta, nel periodo del Nuovo Regno,
è stata il confine meridionale dell’impero egizio per alcune centinaia
d’anni.
Sulla riva del fiume, le rocce granitiche formano un piccolo rilievo, una
serie di agglomerati separati tra loro da lingue di sabbia. Intorno spiccano
le palme dell’oasi e piccoli orti, alcuni direttamente sulla riva del Nilo
che, proprio in questo punto, inizia a farsi turbolento immettendosi nel
tratto denominato “terza cateratta”. Una grande isola sorge nel centro della
corrente, sacra e meta di pellegrinaggi da millenni: il venerdì decine di
piccole imbarcazioni trasportano i pellegrini al luogo di preghiera, mentre
dal sottile minareto il muezzin chiama al cospetto di Allah, a voce, non con
l’ormai usuale nastro registrato diffuso dagli altoparlanti. L’oasi infinita
che segue il corso del fiume è interrotta da una serie di minuscoli villaggi
talmente curati, puliti, ordinati da apparire quasi irreali. La gente dei
villaggi del nord è di una cordialità che colpisce, ricca di un senso
dell’ospitalità forte e radicato. La quasi totale mancanza di turismo ha
preservato questa popolazione dall’inquinamento culturale tipico dei paesi
soggetti al forte afflusso turistico. In questi villaggi, si può camminare
per ore indisturbati, fermarsi senza paura tra la gente, passeggiare nei
giardini, sostare ai pozzi o all’ombra di qualche porticato. Le persone
stesse verranno a salutare, ad invitarvi nella loro casa per un tè…
un’esperienza davvero indimenticabile. Pranzo a picnic, cena e pernottamento
al campo.
10° giorno : Soleb
– Saddeinga
Un’altra giornata ricca di “scoperte”… Il tempio di Soleb sorge a circa 600
km a meridione di Assuan, eretto in onore del faraone Amenophi III, sulle
rovine di un tempio preesistente. Questo, in seguito ad un’impegnativa
campagna di recupero dell’area, è sicuramente considerato il miglior reperto
rintracciabile in Sudan risalente all’epoca dell’Egitto faraonico.ll tempio
conobbe varie fasi distinte. Nei pressi dell’area templare sono state
ritrovate delle sepolture sovrastate da piccolissime piramidi cuspidate.
Proseguendo verso nord, si raggiunge un altro importante sito archeologico :
Sedeinga. Sul lato sinistro del Nilo, si trovano i resti del piccolo tempio
dedicato a Tiy, la grande sposa di Amenophis III. Durante l’epoca di Napata,
Sedeinga si sviluppò e divenne il capoluogo della provincia di frontiera. Il
cimitero raccoglie più di 400 piramidi costruite in mattoni crudi,
sfortunatamente già saccheggiate nell’antichità. Pranzo a picnic, cena al
campo e pernottamento in una casa nubiana.
11° giorno :
Dongola
E’ la cittadina più importante del nord. Dongola fu fondata dai Mamelucchi.
Molte delle più importanti famiglie sudanesi, sono originarie di Dongola. I
dongolawi, ovvero gli abitanti di questa città, sono prevalentemente
commercianti; molti di loro sono di origine egiziana, e molti altri invece,
sono i discendenti delle caste militari dei Mamelucchi. Pranzo a picnic,
cena e pernottamento al campo.
12° giorno :
Khartoum
Percorso di rientro verso la capitale, dove l’arrivo è previsto nel primo
pomeriggio. Tappa al souk di Omdurman per eventuali acquisti e arrivo a
Khartoum nel pomeriggio. Sistemazione in hotel, le camere sono a
disposizione (day-use) in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo
di rientro in Italia. Cena libera.
13° giorno : Khartoum – -
Italia
Imbarco e pernottamento in volo. Arrivo in Italia.
| Quota di partecipazione: |
|
su richiesta |
3.180 euro |
| Valida fino al - |
2 persone |
gruppo min.
7 persone |
Alta
stagione AS |
La quota include:
Voli di linea da Roma in classe
economica, tasse aeroportuali escluse
20 Kg. franchigia bagaglio
Accoglienza e trasferimenti
privati aeroporto / hotel e viceversa
Trasporto con automezzi 4x4
Guida locale parlante Inglese (2 persone)
parlante italiano (gruppo min. 7 persone)
Accompagnatore dall'Italia (gruppo
min. 10 persone)
Tutto il materiale da campo
eccetto sacco a pelo e cuscino
Visite ed escursioni come da programma
Trattamento di pensione completa
durante il tour
Trattamento di pernottamento e
prima colazione a Khartoum
La quota non include:
Tasse aeroportuali,
circa 200 euro (tariffa da riconfermare all'emissione del biglietto)
Il visto consolare, da comunicare
Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri
pagabili solamente in loco
Mance
I pasti a Khartoum
Le bevande
Extra personali
Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
(vedi
condizioni e costi)
Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”
Supplementi :
Supplemento singola, su richiesta
Supplemento
Alta Stagione, su richiesta
Hotel previsti o
similari
5* Hotel
Khartoum 1 notte
-* Casa Nubiana Nord
2 notti
-* Tende
a Igloo
Nei Campi 8 notti
Mezzi di trasporto
: vetture fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol o similari,
nuovi modelli dotati di aria condizionata, occupate da 4 passeggeri +
autista.
Note operative :
Il circuito può essere effettuato in senso opposto senza alterare
minimamente le caratteristiche dell’itinerario e delle visite alle località
archeologiche.
Clima : Nelle regioni sahariane il clima è caldo e secco, soleggiato con
notevole escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza). In
inverno le medie sono di 25°-30° di giorno e 7°-10° di minima con punte che
possono arrivare anche a 3°-5° in Dicembre/Gennaio. Nei mesi autunnali e
primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 35°-38° e quelle
notturne da 15° a 20°.
Disposizioni sanitarie :
Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Rischio malaria praticamente
inesistente nei mesi invernali. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene
provinciale.
Formalità burocratiche : E’ richiesto il visto consolare. Necessario il
passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun visto
o timbro di Isreale, 2 fototessere. Per l’ottenimento del visto, che sarà
effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20 giorni.
Notizie varie : E’ proibita l’importazione di bevande alcoliche. Il viaggio
prevede tre attraversamenti del Nilo con i traghetti locali che a volte sono
fuori uso. Questo può richiedere di spostarsi di varie decine di chilometri
per poterne utilizzare uno funzionante. Per filmare nei siti archeologici è
necessario un deposito cauzionale all’aeroporto e un permesso speciale da
pagare in loco.

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