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Alba: cenni storici
Nel 967 con Aleramo, Signore delle Langhe, inizia un fiorente periodo legato alla nascita del libero Comune, testimoniato principalmente dalle allora numerose torri della città medioevale e dalla costruzione della Cattedrale al posto di un antico tempio primitivo. Passando dalle incursioni di Federico Barbarossa, nel 1158, all'arrivo di Carlo d'Angiò, nel 1259, in un susseguirsi di alleanze e domini, la città di Alba divenne teatro di sanguinosi scontri tra Francesi e Spagnoli durante il XVI secolo e solo nel 1628, dopo numerosi tentativi, la città entrò a far parte del territorio dei Savoia. Nel 1630 si manifestano i primi sintomi della peste, flagello che decimò la popolazione nel giro di un anno e, sino al 1680, la città non riprese a pieno ritmo le proprie attività. Il periodo di guerre continuò a segnare la sorte della città dapprima divenendo repubblica giacobina nel 1796 e accogliendo Napoleone Bonaparte, ed in seguito partecipando attivamente alla Resistenza durante il secondo conflitto mondiale, diventando per 23 giorni Libera Repubblica, e venendo insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua tenace attività partigiana.
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