Alba: cenni storici

Alba Torre Alba Alba Via Cavour


Antica stazione neolitica, affonda le sue radici tra il sesto e il terzo millennio della preistoria, ed è con la popolazione dei Liguri Stazielli che si rileva i primi nuclei abitativi stabili. Nel 173 a.C. l'intera zona divenne dominio dell'Impero Romano e nell'89 a.C. la città entrò nella storia con la denominazione di Alba Pompeia conservandone ancor oggi come importante "municipium" romano, le numerose vestigia.

Nel 967 con Aleramo, Signore delle Langhe, inizia un fiorente periodo legato alla nascita del libero Comune, testimoniato principalmente dalle allora numerose torri della città medioevale e dalla costruzione della Cattedrale al posto di un antico tempio primitivo.

Passando dalle incursioni di Federico Barbarossa, nel 1158, all'arrivo di Carlo d'Angiò, nel 1259, in un susseguirsi di alleanze e domini, la città di Alba divenne teatro di sanguinosi scontri tra Francesi e Spagnoli durante il XVI secolo e solo nel 1628, dopo numerosi tentativi, la città entrò a far parte del territorio dei Savoia. Nel 1630 si manifestano i primi sintomi della peste, flagello che decimò la popolazione nel giro di un anno e, sino al 1680, la città non riprese a pieno ritmo le proprie attività.

Il periodo di guerre continuò a segnare la sorte della città dapprima divenendo repubblica giacobina nel 1796 e accogliendo Napoleone Bonaparte, ed in seguito partecipando attivamente alla Resistenza durante il secondo conflitto mondiale, diventando per 23 giorni Libera Repubblica, e venendo insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua tenace attività partigiana.