Dolceacqua (IM): Antico borgo Medioevale

In collaborazione con la ProLoco di Dolceacqua

 

Camminando per i suoi antichi vicoli, nella città vecchia, si respira ancora l'atmosfera di un tempo e ci si immerge per un attimo in quei tempi antichi.

 

Poco prima di entrare in Dolceacqua, ci si trova di fronte ad uno spettacolo naturale che ha caratteristiche difficilmente riscontrabili in altri luoghi. I tipici apprezzamenti liguri con "fasce" lunghe e molto strette, tutte delimitate da muri in pietra a secco, eseguiti e realizzati da decine di generazioni di contadini, ancora oggi mantenute tali, risultano per la maggior parte coltivati a vigneti ed uliveti, con una discreta presenza di serre e coltivazioni floreali. Una volta entrati in paese e si è subito rapiti dalla visione indimenticabile del nucleo della "Tera", col Castello dei Doria in alto, il grappolo degradante del tessuto edilizio a gironi concentrici, fino al Ponte medievale,che collega l'altro nucleo urbano: il Borgo. La continua ed intricata ripetizione di "carugi", evidenzia la natura difensiva dell'abitato. Stretti "carugi" che salgono, scendono , si incrociano come in un labirinto, bui passaggi sotto le abitazioni, come in un paese di favola, misterioso e stregato, fanno di Dolceacqua una meta obbligata per i turisti Di rilevante interesse artistico la piazza del centro storico, di recente ristrutturata e restituita all'uso sociale come punto di incontro. E' un paese la cui vita scorre serena secondo i ritmi e le abitudini di una civiltà contadina, partecipe al mondo moderno , ma che non ha dimenticato la propria identità culturale né rinnegato i valori della dimensione umana dell'esistenza. Qui l'uomo e i suoi sentimenti rimangono i veri protagonisti di un mondo autentico e operoso, ancora distante dalle ansie e dalle frenesie del nostro tempo. E' questo, forse, il segreto di Dolceacqua , del suo indimenticabile fascino e della sua sincera ospitalità. Anche il pittore francese "Claude Monet" si annamorò della calma di Dolceaqua imprimendo le sue tele con la dolce maestria.

 Φ La storia di Dolceacqua

 Φ Come arrivare
    
Uscita A10 casello di Bordighera
    Dopo Vallecrosia prendere la strada che risale la Val Nervia
    Dopo Camporosso si è a Dolceacqua

 

Dolceacqua
di Oreste Polidori ©