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TORINO
La Basilica di Superga
La Collina di Torino, una "cintura verde"
della città, dove oltre ai parchi si possono visitare musei e monumenti,
come la Basilica di Superga dove un grande mausoleo ospita le spoglie dei re
sabaudi.
La Basilica di
Superga
Il paesaggio della collina torinese è dominato dalla presenza del complesso
monumentale della Basilica di Superga, capolavoro dell'architettura barocca
dell'architetto messinese Filippo Juvarra, eretta nella prima metà del XVIII
secolo, oltre che da un interessante sistema di ville e cascine denominate
"Vigne", sviluppatosi tra il XVI ed il XIX secolo, e di antichi insediamenti
abitativi denominati "Tetti", ad oggi in buona parte recuperati e
ristrutturati. Un esempio di questi antichi borghi è rappresentato da Tetti
Ronchi, antico complesso situato in un'area limitrofa al Parco,
caratterizzato dalla presenza di un pozzo centrale e di un forno comune.
Prende il nome dalla classe di lavoratori definita "roncatori", coloro che
nei secoli passati effettuavano le operazioni di "arroncamento", cioè di
pulizia dei terreni della collina, destinati alla coltivazione della vite o
del castagno, da boschi ed arbusti.
Tombe Reali
Oltre alla Basilica, meta di
pellegrinaggio e di turismo, che propone tutto l'anno la vista del suo
suggestivo chiostro e giardino, è possibile visitare le Reali Tombe di casa
Savoia poste nei sotterranei dell'edificio. Il percorso consente di ammirare
mausolei e sculture monumentali attribuite ad illustri artisti piemontesi,
liguri e toscani, attivi nel '700 ed '800.
La Vista sulla
Catena Alpina
Nei giorni in cui il cielo è sereno e limpido, si può godere dal piazzale
della Basilica di Superga della splendida vista sulla catena alpina e sulla
città di Torino. Un suggestivo panorama che è possibile ammirare anche
dall'alto della cupola della Basilica, riaperta dopo quasi cinquant'anni di
inaccessibilità. Si accede dalla base del tamburo della cupola attraverso
una porta dell'aula centrale della Basilica; la scala juvarriana di 137
gradini permette di raggiungere la sovrastante balconata in pietra posta a
672 metri di altitudine.
Nei dintorni della Riserva Naturale Speciale del Bosco Vaj, segnaliamo la
chiesa parrocchiale di San Genesio, che diede origine al nucleo abitativo
della zona e che rappresenta l'edificio più antico del territorio.
La Tramvia a
dentiera
La linea della Tramvia a dentiera si sviluppa per 3100 metri tra la stazione
di Sassi (a Torino in piazza Modena, a 225 m s.l.m.) e la stazione di
Superga (a 650 m s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con
una pendenza media del 13,5% con punte del 21% nel tratto tra Pian Gambino e
Superga. La stazione di Sassi è stata restaurata ed ampliata nel rispetto
del contesto architettonico originario. Oggi ospita anche un’esposizione
permanente sulla storia dei trasporti pubblici torinesi e spazi attrezzati
per la sosta. La stazione di Superga è completamente nuova ed offre, dalla
terrazza, una vista incomparabile di Torino e della cerchia delle Alpi.
Le vetture sono quelle originali, nate nel
1934 e completamente restaurate. Continua così una tradizione
ultracentenaria iniziata il 26 aprile 1884 con la prima corsa della
funicolare costruita con il sistema Agudio: il treno era mosso da ingranaggi
azionati dalla fune d’acciaio che scorreva parallela al binario, su pulegge
lungo il percorso, trainata da un motore a vapore fisso in stazione. La
linea fu trasformata nel 1934 in tramvia elettrica con trazione a rotaia
dentata centrale. L’odierno ammodernamento permette di valorizzare la linea
in ottica storico-culturale e turistica, quale sistema di trasporto
alternativo per il collegamento tra la città di Torino e la collina di
Superga.
Superga
e il Grande Torino
4 maggio 1949 ore 17.05, in questa data, durante il viaggio di ritorno da
Lisbona, dal quale Torino rientrava dopo la disputa di una partita
amichevole con la squadra di casa, la pioggia e una fitta nebbia segnarono
la fine della storia del Grande Torino.
Campioni d’Italia indiscussi per le ultime 5 stagioni calcistiche, tutti il
calciatori e i membri più importanti della società granata rimasero vittime
di un tragico incidente aereo. Le scarse condizioni di visibilità dovute ad
una violenta perturbazione causarono un violento scontro al suolo della
collina di Superga investendo la Basilica omonima, edificio simbolo di
Torino, dietro al quale sorge la lapide dei caduti.
Il dramma scosse l’intera nazione ed è fortemente sentito ancora ai giorni
nostri quando all’anniversario dello scontro aereo buona parte della
cittadinanza si unisce con fiaccole accese, alla marciai dei tifosi granata
che risalgono la collina di Superga per ricordare le vittime dell’incidente
e omaggiare il glorioso passato della storia del Grande Torino.

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