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TREKKING
Informazioni per i
trekker
La parola trekking ha origine dall'inglese e
letteralmente significa escursionismo o camminare.
Il trekking quindi non è un sport estremo per
cui ci si deve allenare a livello intensivo. I trekking organizzati sono
adeguati ad una persona "media", in modo che anche una persona poco allenata ha
la possibilità di parteciparvi. Soprattutto i primi giorni sono programmati in
modo che ci si possa acclimatare adeguatamente al percorso da svolgere senza
affaticarsi eccessivamente. In questo modo si evitano i problemi di salute che
spesso colgono i trekkers che salgono con troppa fretta. Il trekking quindi non
è un'attività difficile, ma un modo piacevole per scoprire il paese ed
esercitarsi fisicamente, magari perdendo qualche chiletto di troppo preso a
casa, rinfrescando la mente e lo spirito.
Ogni nostro trekking è preparato in modo da
avere tempo a disposizione per la visita del paese, per fare fotografie senza
fretta e per incontrare e conoscere la gente del luogo. Per noi l'incontro con
il paese è più importante che aver percorso tanti chilometri senza poi avere un
ricordo di ciò che si è visto e senza avere un'esperienza diretta del paese
visitato!
Tipologie di trekking
Leggeri: Trekking senza difficoltà tecniche particolari, con tappe giornaliere
facili e che raramente superano le 6 ore di cammino. Anche le persone non
sportive possono affrontare questo tipo di percorsi, indipendentemente dalla
durata.
Insoliti: Adatto tutti come i trekking leggeri,
ma spesso in campi tendati e non lodges, quindi richiedono un maggiore spirito
di adattamento.
Trekking difficili: Questi trekking possono
avere alcuni passaggi difficili dove è richiesto un buon senso di equilibrio, o
un buon allenamento per le lunghe distanze che si coprono. Non sono considerati
trekking alpini poiché sono assenti difficoltà tecniche di questo tipo.
Periodi
Il periodo adatto per i trekking va da fine settembre a fine maggio, quando in
Nepal il clima è secco e la vista sulle montagne è stupenda. Va sottolineato che
comunque nel periodo monsonico i trekking hanno il loro fascino in quanto si
incontrano pochi trekkers, la gente locale ha più tempo e la natura è in piena
fioritura.
Dolpa, Mustang, Humla, Mugu etc.
Queste regioni appartenenti al cosiddetto Transhimalaya (altipiano Tibetano
appartenente al Nepal) sono ideali nei mesi di aprile, maggio, giugno e
nuovamente fine settembre, ottobre e novembre.
Possono (e sono) anche essere considerati come trekking estivi, ma comunque si
deve calcolare qualche giorno extra di riserva per i voli interni che collegano
le vie d'accesso a queste regioni con i centri urbani.
Annapurna, Manaslu, Makalu, Kanchenjunga,
Gosaikunda etc.
Queste regioni sono ideali da febbraio a giugno e nuovamente fra fine settembre
e metà dicembre. Nel periodo che va da dicembre a febbraio i passi alti di
questi trekking posso essere difficili da superare per eventuali nevicate che
possono bloccarli (solitamente) per un paio di giorni.
Everest, Langtang, Poon Hill sowie die meisten
anderen Gebiete.
Il periodo ideale per questi trekking va da fine settembre a Giugno.
Trekking durante l'estate
L'estate in Nepal è il periodo delle piogge. In questi mesi solitamente viene
sconsigliato il trekking da tanti "esperti". Ma noi non siamo completamente
d'accordo. Certo, le viste sulle vette possono essere ostacolate dalle nuvole,
ma un trekking durante il periodo estivo può essere comunque molto bello. La
fioritura, i pochi trekker sul percorso, gli incontri piacevoli con la gente
anche sui percorsi altrimenti "affollati" durante i periodi classici sono
solamente alcuni argomenti che supportano un trekking nel periodo monsonico.
Generalmente si consigliano il Dolpo e Mustang
oppure il Tibet, ma considerando la nostra esperienza, potremo aggiungere i
seguenti trekking troviamo molto belli durante il periodo monsonico:
Thak Khola, Rolwaling-Kalinchowk, Langtang-Helambu (entrambi belli durante la
luna piena luglio/agosto), Everest e Humla, per nominare alcuni.
Salute
La maggior parte delle zone di trekking non sono fornite di reti sanitarie
funzionanti, eccetto Annapurna, Langtang e Everest. Si consiglia di essere
sempre indipendenti per quanto riguardo le medicine e di considerare che anche
lo staff accompagnante potrà richiedere assistenza medica in caso di emergenza.
Tutti i medicinali che si consumano regolarmente è bene portarli dietro in
quantità sufficiente per il periodo di viaggio.
Principali regole igeniche:
- Consumare solo pasti e cibi freschi
- Bere solo acqua purificata e evitare il consumo di acqua da rubinetto
- Trattare tutte le verdure con soluzione disinfettante
- Mangiare solo frutta fresca e sbucciata
- Lavarsi le mani prima di ogni pasto e controllare le posata e bicchieri
Mal d'altitudine (AMS, Acute Mountain
Sickness)
Il mal di montagna, "Accute Mountain Sickness-AMS", è molto diffuso fra i
trekkers e molte persone subiscono gravi problemi legati a questo fenomeno.
Tenendo conto dell'altitudine, del tempo necessario per l'acclimatizzazione e
bevendo molto non si dovrebbe incontrare nessun tipo di problema.
Attenzione al fatto che varie ditte farmaceutiche producono medicinali che
promettono di risolvere il problema, ma in realtà l'unico vero rimedio è la
discesa immediata!
Sintomi:
- mal di testa per più giorni
- respiro pesante
- poco appetito
- vomito
- urina scura
Tutti questi sintomi possono apparire sia
singolarmente che insieme e se si verificano per più di due giorni, è
obbligatorio scendere almeno di 3-500 m, nel caso anche di 1.000m! Normalmente è
più facile riconoscere l'AMS in altre persone.
Endema polmonare d'altitudine HAPE
Oltre i 3.500 m tutte le persone soffrono la pressione interna sui polmoni, la
quale può risultare dannosa per le membrane sottili, che possono rompersi: il
plasma sanguigno può entrare nei polmoni e non si riceve sufficiente ossigeno.
Sintomi:
- labbra blu
- problemi respiratori
- affanno
- estenuazione generale
Se i sintomi persistono, si deve immediatamente
scendere almeno 500 m di dislivello. Soltanto dopo 3-5 giorni si può considerare
di la risalita.
Endema celebrale d'altitudine HACE
Raramente i trekkers vengono colpiti da questa forma di mal di montagna, ma è la
più pericolosa, difficile da diagnosticare e appare solitamente oltre i 5.000 m.
Sintomi:
- Apatia
- forte mal di testa
- cambiamento della psiche
- coordinazione problematica del corpo
- difficoltà di espressione verbale
- comportamento irrazionale
- allucinazioni
Quando si verifica l'endema celebrale
d'altitudine bisogna immediatamente scendere e il trek deve essere interrotto.
Non si può risalire prima di una settimana!
Vaccinazioni
Per chi viene dall'Europa in Nepal non è obbligatoria alcuna vaccinazione. La
vaccinazione contro la febbre gialla è talvolta richiesta a chi entra provenendo
da zone notoriamente infette per cui non è necessaria per chi parte direttamente
dall'Italia. Per tutti i viaggiatori si consigliano: la vaccinazione orale
antitifica e quella per l'epatite A e B, quella antirabbica, quella contro la
meningite meningococica (per chi prevedere di fare trekking della durata
superiore ai 7 gg.) e quella contro l'encefalite giapponese (per chi sosta a
lungo nel Terai). Il rischio malarico è soprattutto a carico del ceppo
Plasmodium viavax, ma sono riportate anche forme perniciose clorochino
resistenti del ceppo P. falciparum. Consigliata la profilassi antimalarica,
soprattutto se si intende visitare l'area meridionale (Terai) e in particolare
lungo il confine indiano. L'epatite E provoca ampie epidemie e vi sono casi di
leishmaniosi e tracoma.
Mangiare
Durante i trekking l'acqua calda non è sempre reperibile, questo non implica che
non ci si può lavare, anzi, ma non si possono aspettare condizioni come a casa.
Il cibo è semplice ma buono. Dal riso alla carne, dal pane tibetano alla "pizza"
locale. Ovviamente più si va in alto più il cibo offerto è semplice. Durante i
trekking in campo tendato il cuoco prepara cibi svariati e deliziosi ad ogni
pasto.
Preparazione
Per una preparazione ottima al Trekking, basta allenarsi con qualche escursione
anche leggera a "casa". Non bisogna essere un atleta per praticare il Trekking,
ne una persona avventurosa, ma si richiede un spirito d'adattamento alle
circostanze e alle situazioni che si possono incontrare.
Leggere libri sulla regione interessata, informarsi attraverso i video o
relazioni aiuta ad avere un’adeguata preparazione. Le informazioni raccolte e la
preparazione acquisita attraverso le letture sono importanti per essere ben
preparati alla diversa realtà del paese, sia come comportamento sociale,
religioso che per i costumi. Ma soprattutto per se stesso un’informazione
approfondita aiuta molto. Con l'aiuto di una mappa della zona (o delle zone) che
si vuole visitare, si possono anche raccogliere informazioni preziose riguardo
alla realtà del territorio che si attraversa.
Indipendentemente dal trekking previsto, fate
qualche camminata e soprattutto usate le scarpe che userete durante il trekking
per evitare spiacevoli sorprese ai vostri piedi!
Una visita dal medico di fiducia e dal dentista
(pensate al mal di denti!) possono evitare problemi di salute durante il
viaggio.
Bagaglio
La maggior parte dei trekkers si sovraccaricano con materiale ed equipaggiamento
spesso inadeguato, quindi cercate di portare le cose strettamente necessarie e
quando fate un trek in più persone si possono dividere i medicinali e altro tipo
di equipaggiamento.
È utile chiedersi prima di intraprendere un
trekking se veramente serve il quinto libro pesante...
Ovviamente effettuando un trekking, bisogna
dare (come alle scarpe) un attenzione particolare al bagaglio da trasportare,
già prima del trekking stesso. Bisogna stare attenti che il bagaglio sia ben
chiuso e protetto, ma soprattutto che sia segnalata bene la destinazione finale
e l'indirizzo del proprietario, poiché si perdono facilmente i bagagli durante i
voli internazionali!
Attrezzatura per il Trekking
Da Novembre ad Aprile, il tempo in Tibet/Nepal è freddo. Di giorno il clima è
relativamente mite mentre di sera e notte le temperature scendono notevolmente.
Durante il resto dell'anno, di giorno il clima è mite-caldo e di sera e notte le
temperature sono fresche o fredde a secondo l'altitudine.
Si consiglia quindi di avere sempre con se un vestiario caldo, d'inverno
ovviamente di più che d'estate. Per un particolare viaggio o trekking, potrà
essere utile vestiario caldo anche durante l'estate, perché sopra i 3.500 metri,
anche d'estate le notti possono essere fresche. I passi alti richiedono sempre
un vestiario caldo.
Ricordiamo che l'attrezzatura a Kathmandu costa
spesso molto meno che in Italia, e la qualità dei prodotti non raggiunge sempre
quella dei prodotti originali acquistati in Italia, ma solitamente è sufficiente
anche per un trekking impegnativo. Il risparmio spesso è notevole! Decliniamo
comunque ogni responsabilità riguardo ai prodotti acquistati a Kathmandu.
Punti segnati con un asterisco * significano
che si può affittare l'attrezzatura a Kathmandu.
Punti segnati con due asterischi ** significano che si può acquistare
l'attrezzatura a Kathmandu.
Sacco a pelo buono e adatto anche a basse temperature a secondo il periodo e
altitudine* / **
Scarpe da Trekking con sostegno per le caviglie che sono state provate almeno un
paio di giorni in escursione
Sandali da sport o scarpe da ginnastica per la sera o per tratte facili * / **
Materassino largo (consigliato anche per Lodge Trekking * / **
Giacca isolante * / **
Giaccia da vento e pioggia leggera* / **
Guanti * / **
Pantaloni da vento e pioggia * / **
Maglia isolante (Pile) * / **
Capello o simile * / **
4 T-shirt lunghe o corte a secondo le esigenze e periodo del trek* / **
2-3 paia di pantaloni sportivi* / **
4 paia di calzini leggeri (e 4 caldi**)
Occhiali da sole (2 paia, uno di riserva)
Borraccia di 1 litro o 1/2 litro* / **
Kit di medicine personali
Sacchetto di plastica per la lavanderia**
Crema solare con fattore 15 o superiore**
Dentifricio, sapone, shampoo, etc. biodegradabile**
Asciugamani
Bastoni da trekking* / **
Coltellino multiuso **
Kit per riparazioni piccole
Lampada e batterie di riserva (preferibilmente ricaricabili e un ricaricatore
solare)
Letteratura e da scrivere
Questa lista non è completa e dipende
dall’itinerario.
Qualche utile consiglio alla fine
Per le donne : pantaloni sono accettabili, una gonna lunga è da preferire ad un
vestiario "sexy", che non è considerato adatto in Nepal (anche T-shirt o
pantaloni stretti!) anche se non avrete problemi, ma aumenterete il rispetto nei
vostri confronti!
Per gli uomini : Pantaloni lungi sono perfetti,
corti sono sconsigliati. Gli uomini non dovrebbero mai andare in giro senza
T-shirt o maglietta.
In generale : Fate un test se il vostro
vestiario è praticabile: il sistema a cipolla, facilita l'isolamento e non
avrete sorprese quando siete in Trekking!
Pensate che alla fine del Trek le guide e i
portatori sono molto contenti se le lasciate del materiale, non per il valore,
ma soprattutto perché si tratta di "Made in Italy"! L’attrezzatura che non usate
più diventa un gran regalo alla fine del trekking! Ma non portate inutile
vestiario "da distribuire fra i poveretti" durante il trekking.
Rispettate la vita privata della gente, non
entrate in ogni porta che vedete aperta e non fotografate se visibilmente create
situazioni d’imbarazzo. Ricordatevi che le foto belle sulle riviste sono
solitamente fatte da fotografi professionisti che hanno molto tempo e
esperienza.
Nonostante siano tolleranti, i tibetani non
vedono volentieri gli occidentali che si esibiscono con vestiti che lasciano
scoperti le gambe, la spalla, il decoltè o addirittura sono trasparenti.
Scambiarsi intimità, baciarsi in pubblico,
tenersi per mano fra sessi diversi ecc. sono un'offesa morale. soprattutto nei
villaggi che nei centri urbani!
Ricordate che non siete superiori a nessuno,
anche se avete una educazione "migliore" di chi incontrate: questo non è
importante per essere una persona.
In un paese dove non esiste l'ora esatta,
niente viene programmato con ai tempi abituali che conoscete dall'Italia.
Non gettate i rifiuti in giro, anche se lo
fanno "loro", è il miglior esempio che potete dare. Non vale la scusa che non
trovate un bidone!!
Non buttate niente in un fuoco se non vi è
stato dato il permesso!
Ricordatevi che il nostro comportamento nei
"loro" confronti, sarà l'immagine che avranno di noi tutti!
Costa poco essere gentile, ma tanto riparare i
danni di scortesia!
Ecologia
L'ecologia è un tema molto ampio che ovviamente non si può descrivere in ogni
suo particolare, ma con soluzioni facili, potete contribuire notevolmente alla
protezione dell’ambiente Himalayano:
Portate solamente materiale riciclabile da casa se trovate alternative a quello
non riciclabile.
Usate le batterie ricaricabili e comprate un ricaricatore solare portatile, che
è facilmente reperibile nei negozi di elettrodomestici in Italia.
Usare esclusivamente prodotti sanitari biodegradabili al 100%, eviterete
l'inquinamento dei ruscelli e dei fiumi del Himalaya!
Cercate di risparmiare l'uso dell'acqua. Non lasciate scorrere l'acqua sotto la
doccia, ci si può prima bagnare bene e poi insaponarsi e sciacquarsi alla fine,
risparmiando circa il 60% d'acqua. Spesso la gente delle città ha l'acqua solo
per poche ora alla settimana!!
Evitate le bottiglie PET le quali non si riciclano! Lo stesso vale per la
bottiglie in vetro. Portatevi delle borracce e dell'Amuchina per disinfettare
l'acqua. Potete anche usare succhi disidrati in forma di polvere e mescolarli
con l'acqua da bere, oltre al tè e al caffè che trovate ovunque durante i
trekking.
Cercate di semplificare il lavoro al cuoco del lodge, ordinando durante un
trekking in gruppo pasti simili: si ricevono i piatti prima e si risparmiano
soprattutto risorse preziose.
Libri consigliati
Qualche suggerimento che riteniamo informativo:
Nepal, edizione italiana "Lonely Planet", EDT, Torino
Tibet Sopravvissuto, a cura di G. Bracci, Ed. CDA, Torino
Tra giungle e pagode, G. Tucci, Libreria dello stato
Nepal. Alla scoperta dei Malla,G. Tucci, Leonardo da Vinci
Viaggio in Mustang, G. Tucci, Roma
Il Tibet e i paesi Himalayani, G.Tucci, Roma
Himalaya, dal Nepal al Tibet, G.Bracci, Ediz.Polaris
L'ultimo Tibet, viaggio nel Mustang, P. Verni, Ediz. Teadue, Milano
Himalaya e alpinismo
Trekking in Nepal, Anania, Carri e Ferraresi, Edizioni futuro
Escursioni e Trekking, H. Mc Manners, Calderini
Trekking in Nepal, edizione italiana "Lonely Planet", Edizioni EDT
Millennium, vari fotografi, Vivalda
Gli spiriti dell'aria, K.Diemberger, Vivalda

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