Diario in Cambogia

Cambogia. La semplice bellezza della natura

Dal piccolo aeroporto di Luang Prabang in Laos mi imbarco su un volo Vietnam Airlines per raggiungere Siem Reap, moderna città cambogiana, situata nelle vicinanze dell'immenso lago Tonle Sap, il più grande del Sud Est Asiatico. Inizia così la scoperta di un paese semplice ed ospitale.

Mi accoglie in aeroporto la simpaticissima guida Chem, che dopo avermi spiegato come orientarmi in città mi accompagna in hotel. Pasto leggero con khmer noodles, piatto tipico che ricorda le nostre fettuccine con carne e qualche verdura. Poi parto con la guida per il Tonle Sap, il Grande Lago, dove ci imbarchiamo su una barchetta per raggiungere il villaggio galleggiante.
Sul lago vivono sia cambogiani che vietnamiti in vere e proprie città galleggiante, formate da barche di diverse dimensioni dove si trovano case, negozi, scuole, chiese, giardini tutto sul lago! Gli abitanti di questo luogo vivono principalmente di pesca e molti di loro sulla terraferma ci vanno raramente, quasi come il Barone Rampante di Italo Calvino.
Ci fermiamo in un ristorantino dove si trova anche un "allevamento" di coccodrilli. Rientriamo a Siem Reap e mi attende un po' di riposo perché il giorno dopo avrò una full immersion nei templi di Angkor.
Infatti, sveglia presto, colazione abbondante e alle 7 siamo all'ingresso del sito. Il primo tempio che si visita è l'imponente Angkor Wat, circondato da un enorme fossato che si supera attraversando un ponte con scolpiti dei bellissimi serpenti Naga. La struttura vuole rappresentare l'universo ed infatti la torre centrale, simboleggia il monte Meru, la montagna che nella mitologia induista e buddista è il centro dell'universo. I bassorilievi che si trovano sulla cinta esterna delle mura sono spettacolari e lunghissimi e rappresentano le battaglie e le storie del Mahabharata e del Ramayana, poemi epici della mitologia indù. Il caldo umido debilita un po' i movimenti ma la bellezza del tempio è un più che valido motivo per continuare la visita! Il tempio successivo è il Ta Phrom, immerso nella giungla con giganteschi alberi che sembrano magiare le rovine. Il posto è fantastico e camminare tra questi ruderi con le radici degli alberi che sembrano dei polipi giganti è un'esperienza unica!
Sosta per il pranzo e poi ripartiamo per la visita del Ta Keo, enorme tempio con 5 grandi torri sulla cima della "piramide". Passiamo per l'antica città di Angkor Thom, che al momento del suo massimo splendore arrivò ad avere circa un milione di abitanti. Sono rimaste in piedi le porte e alcune "terrazze", mentre tutti gli altri edifici che erano in legno sono spariti. Nel centro (per lo meno quello che doveva essere una volta il centro) di Angkor Thom si trova lo splendido tempio di Bayon, un'immensa struttura con 54 torri decorate con la faccia di Avalokiteshvara, una santità locale. Passeggiamo tra le torri e le stanze del tempio, anche se le forze stanno per esaurire, teniamo le ultime per raggiungere la cima della collina dove si trova il tempio di Phnom Bakheng. Da qui la visita spazia su tutta la piana di Angkor, con le 5 guglie dell'Angkor Wat che svettano tra gli alberi. Purtroppo un po' di nuvole rovinano lo spettacolare tramonto, in ogni caso un'ottima immagine finale dopo questa intensa giornata di visite tra i templi. E così questa mio brevissimo soggiorno in Cambogia è finito, sicuramente un posto da esplorare con molta più calma e molto più tempo. Della Cambogia, oltre ai bellissimi templi e gli splendidi paesaggi ricorderò il sorriso della gente che è veramente contagioso e unico, gente semplice come la bellezza di questa terra.

Giorgio Basile

 

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