Tibet: la religione

La religione

La religione tibetana è particolare per l'arco Himalayano e l'intera area centro-asiatica. Il buddismo, che venne introdotto in Tibet con i maestri tantrici Atisha e Padmasambhava, per diffondersi attraverso gli altopiani, è stato influsso dalla religione Bön, si è trasformato nell'arco dei secoli alla forma oggi conosciuta buddismo tibetano. Il buddismo tibetano, bensì basandosi su Gotama Siddharta, si è amalgamato con la religione prebuddista dei Bön-po, che nella sua forma originale si preserva ancora in Nepal e in parti remoti del ovest tibetano. Il buddismo tibetano quindi non è da considerare buddismo nel senso stretto: sono entrati spiriti e demoni, testimone del forte legame dei tibetani con la natura che le circonda. Oggi il buddismo tibetano si suddivide fra quattro scuole principali: Nyingma-pa, Kagyu-pa, Sakya-pa e Gelug-pa. Queste sette buddiste formano il cosiddetto "Mahayana" o "Vajrayana", scorrettamente chiamato anche "Lamaismo". Concordi su tutti aspetti principali, essi si dividono sui certi aspetti dottrinali e di insegnamento. Gerarcico fra le singole scuole di filosofia, tutte le scuole diverse tibetane riconoscono il Dalai Lama come autorità suprema, assieme con il Karmapa e Pantschen Lama.

La filosofia buddista tibetana segue la via della "ruota grande", dove la compassione con tutti esseri è porta all'illuminazione e quindi al Nirvana. Il buddismo tibetano si è mischiato con la religione pre-buddista tibetana dello Bön, la religione antica dei popoli tibetani. Il Buddismo tibetano non è un credo fisso, ma piuttosto una filosofia che si costruisce sul "Karma" come evoluzione fisica e spirituale che porta all'illuminazione e cioè alla fine di sofferenza individuale immergendo con il universo. Nel Buddismo tibetano si crede nella compassione per tutti esseri vivi. Nobile chi rinunciare alla propria illuminazione per tornare sulla terra e aiutare gli altri ad illuminarsi (in forma di "Bhodisattva"). Ci sono varie sette diverse nel buddismo tibetano, il cui esponenti più famosi sono il Panchen Lama, il XIII S.S. Dalai Lama, Tensing Gyatso e il Karmapa Lama.

Fondamentalmente importanti sono i maestri o "Rimpoche" (maestro prezioso). Essi sono reincarnazioni di grande valore di maestri o "Buddha" come il Dalai Lama, il Panchen Lama o il Karmapa Lama i più noti fra loro, che sono discendenti in linea diretta di reincarnazioni da generazioni. La vita religiosa non si divide fra quella giornaliera, quindi ogni viaggio diventa anche un pellegrinaggio religioso, il "Dharma" diventa la motivazione centrale per raggiungere il "Nirvana" o l'illuminazione. Cosi nei secoli si istauri un sistema difficile da comprendere per noi occidentali, ma naturale per i tibetani. Le diverse sette principali del buddismo tibetano hanno nel corso dei secoli assorbito in gran parte la religione anticha del Bön-po che prevalse prima del 700 nel Tibet. Innumerevoli le storie come raggiunse il buddismo il Tibet.

Il buddismo tibetano si fonde a differenza di altri rami buddisti sul tantrismo indiano, rappresentato da Marpha e Milarepa, che include elementi del Yoga. Altre scuole come i Sakya-pa e Ningma-pa seguono più il dibattito teologico o i riti antichi. Storicamente Atisha e Padmasambhava, entrambi "maestri" indiani introdussero il buddismo in diverse epoche nel Tibet, col aiuto attivo dei re tibetani, in particolare del mitico re Songtsen Gampo, anche se trovava una grande resistenza dai teocratici Bönpo. Il buddismo tibetano oggi si trova diffuso in tutto il mondo, in particolare nei stati uniti e Europa, dove trova terra fertile anche in Italia. In Tibet, dopo decenni di oppressione, dai anni '80 il buddismo sta rivivendo la sua importanza nella popolazione, per la quale significa fonte di vita e espressione culturale di sopravivenza in un periodo ostile.

Le feste principali

Le feste religiose Tibetane sono parte integrante della cultura e della storia dell'intero popolo tibetano. In una atmosfera armoniosa fatta di danze, di coloratissimi costumi, di giochi e mercatini, musicanti, nomadi e monaci, si riuniscono per fare rivivere la loro religione e la loro cultura che cerca di sopravvivere nel nuovo millennio.

Le feste più importanti in Tibet sono: Losar, la festa del nuovo anno tibetano; Monlam, la festa dei monasteri; Saga Dawa, la festa della nascita, illuminazione e morte del Buddha storico, in cui si da origine ad una grande processione verso Lhasa; la festa di Gyantse, che si svolge con competizioni di tiro con l'arco e corse di cavalli; il Sei-quattro festival, il giorno dei primi insegnamenti del Buddha, dove si visitano le montagne sacre del Kailash; Shonton, la festa del teatro, a Lhasa, una competizione di danze e di teatro al Norbulingka.

 

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