Principali Località Libano
Beirut
Conosciuta in passato come la Parigi del Medio Oriente, Beirut ha molto sofferto i 17 anni di guerra. La città non si è ancora veramente ripresa dai bombardamenti e dall'afflusso di rifugiati, cosicché la distruzione, la ricostruzione, il sovraffollamento e il caos sono spesso uno shock per i nuovi arrivati. Situata proprio nel mezzo della costa mediterranea del Libano, Beirut è una città ricca di contraddizioni: una raffinata architettura coesiste con rozzi edifici di calcestruzzo, le case tradizionali con i loro bei giardini odorosi di gelsomino sono soppiantate dagli edifici moderni, vecchie stradine tortuose sboccano in ampi viali e le nuove automobili appariscenti rivaleggiano con i carretti dei venditori ambulanti. Sebbene non ci sia più molto da vedere da queste parti, Beirut è tuttora una città palpitante, piena di vita e di fascino.
Nella zona di Hamra, nel nord-ovest della città, sono concentrate buona parte delle banche, degli alberghi, dei ristoranti, dei caffè e l'ufficio postale. È anche un posto ideale dove passeggiare guardando le vetrine dei negozi e assorbire l'atmosfera del luogo. A nord di Hamra, l'Università Americana di Beirut ospita un piccolo museo di archeologia (non è così solenne come il Museo Nazionale, ma questo è ancora in fase di ricostruzione), la cui collezione di statuette fenice è particolarmente interessante. Il Museo Sursock, nella parte orientale della città, è ospitato in una splendida villa del XIX secolo che trae ispirazione dalle ville italiane del Rinascimento. Anche l'interno è degno d'attenzione: sono esposti argenti turchi, icone, opere realizzate da artisti libanesi contemporanei e una piccola, ma interessante biblioteca.
Una visita nel quartiere Downtown vi darà un'idea esauriente di quel che ha dovuto passare la città durante la guerra. Parti della zona sono state restaurate, altre sono state rase al suolo dai bulldozer e altre ancora costituiscono uno scenario apocalittico di cenere e distruzione. Il centro di Downtown, Place des Martyrs, è stato quasi completamente raso al suolo: solo la toccante Statua dei Martiri si erge ancora nella piazza, insieme a un enorme tabellone che mostra quel che si prevede di fare nella zona. La Grande Moschea è uno dei pochi edifici storici ancora in piedi: costruita in epoca bizantina come chiesa dei crociati, è stata trasformata in una moschea nel 1291.
Gli Scogli del Piccione sono l'attrattiva naturale più famosa di Beirut. Queste rocce a forma di arco al largo della costa sono un delizioso complemento alle scenografiche scogliere di Beirut: la gente del posto ha l'abitudine di riunirsi qui per ammirare il tramonto e per scappare dal rumoroso traffico cittadino. È un piacere passeggiare lungo la Corniche, la strada di Beirut che corre lungo la costa, e respirare a pieni polmoni l'aria del mare, fermarsi a bere un caffè servito sul retro di un furgone o assaggiare i prodotti della terra proposti dai numerosi venditori ambulanti che girano con i loro carretti.
Byblos
L'antica Byblos, che si trova circa
Prima della guerra civile Byblos era una tappa obbligatoria nel circuito del jet-set. Ora, fortunatamente, lo storico porto e la pittoresca città vecchia non sono andati distrutti. Alle rovine si accede, a sud della città vecchia, attraverso i resti del Castello dei Crociati, che domina i bastioni medievali della città. Ci sono resti di capanne risalenti al V millennio a.C., il tempio di Baalat Gebal del
Tra le altre cose da visitare a Byblos c'è il Museo delle Cere, che ritrae la storia e la cultura del Libano in una serie di quadri plastici piuttosto bizzarri e che talvolta fanno rabbrividire. Nei pressi troviamo la Chiesa di S. Giovanni Battista, costruita dai crociati. Il souk (mercato) locale è vivace e la spiaggia è splendida, con alcune rovine sottomarine. A Byiblos ci sono solo un paio di alberghi, ma è pieno di locali dove andare a mangiare.
Tripoli
Tripoli,
La città è suddivisa in due settori principali: Al-Mina, la zona del porto che si protende sul mare, e la città vera e propria. Il centro corrisponde a Sahet et-Tall, una grande piazza dove troverete la stazione degli autobus e posti dove andare a dormire e a mangiare. La Città vecchia si estende a est ed è un labirinto di vicoli stretti, 'souk' colorati, 'hammam' (bagni turchi), 'khan' (caravanserragli), moschee e scuole di teologia. È una zona vivace dove gli artigiani continuano a lavorare come facevano fin dal XIV secolo. È anche la patria della favolosa architettura mamelucca, compresa la Moschea Taynal del XIV secolo, la Al-Qartawiya Madrassa e l'intricata 'mihrab' (nicchia della preghiera) della Moschea e Madrassa Al-Burtasiya.
Originariamente costruita nel 1103 dai crociati, la Cittadella di Raymond de Saint-Gilles domina la città con le sue torri; gravemente danneggiata da un incendio nel XIII secolo, parzialmente ricostruita nel XIV secolo, da allora è stata modificata molte volte, ma è tuttora un monumento imponente. In Al-Mina vale la pena di cercare la Torre del Leone, l'unico esempio sopravvissuto di un gruppo di strutture costruite dai mamelucchi per difendere la città.
Tyro
L'antica Tyro, sulla costa meridionale del Libano, fu fondata dai Fenici nel III millennio a.C. Originariamente consisteva in un insediamento sulla terraferma e di una città su un'isola, ma queste due strutture furono poi riunite nel IV secolo a.C. da una strada rialzata che trasformò l'isola in una penisola. Ai tempi dei Fenici era famosa per le tinture color rosso porpora e la lavorazione del vetro; oggi è conosciuta e apprezzata per le rovine romane.
La zona vecchia di Tyro si trova sulla penisola, mentre la città moderna sulla terraferma. Più a sud si giunge al sito archeologico di All-Bass, dove si trovano i resti più impressionanti di Tyro, tra i quali spicca una strada ben conservata che passa attraverso un'arcata monumentale. Da una parte la strada è costeggiata dalle tracce di un antico acquedotto, mentre da entrambi i lati ci sono centinaia di sarcofagi di pietra e marmo riccamente decorati e scolpiti. L'ippodromo, costruito nel II secolo d.C., era uno dei più grandi del periodo romano e poteva ospitare fino a 20.000 persone; al suo interno, ogni estate si svolge un festival.
Tyro si trova a soli
Baalbek
Baalbek,
L'acropoli di Baalbek è una delle più grandi del mondo. Il complesso è lungo circa
Bcharré
Il viaggio a Bcharré e ai Cedri, a circa
Il villaggio di Bcharré ospita il Museo Gibran, dal nome del famoso scrittore/artista nato qui e sepolto in un vecchio monastero che domina la città. Il museo espone una ricca collezione dei suoi dipinti a olio, disegni e pitture a guazzo, come anche molti dei suoi manoscritti. Se ne può visitare la tomba conservata nella cappella principale del monastero; nella stessa sala ci sono una tavola, una sedia e altri oggetti che gli sono appartenuti.
Sopra Bcharré la strada si inerpica verso l'ultima foresta rimasta dei biblici Cedri, conosciuta nel posto come Arz Ar-rab (i cedri di Dio). Questa è solo una piccola foresta: un tempo l'albero cresceva in tutto il paese, ma l'intenso sfruttamento subito ne ha ridotto in modo impressionante la quantità. Alcuni di questi alberi hanno 1500 anni e oggi il luogo è considerato monumento nazionale. Sotto Bcharré, la spettacolare Gola di Kadisha ospita le tombe dei primi patriarchi maroniti, come anche i monasteri costruiti nella roccia. La gola, con i suoi numerosi sentieri, è un paradiso per gli escursionisti.
Zahlé
A circa
Beiteddine
A circa
Ogni estate in luglio e agosto, il villaggio ospita un festival che permette l'incontro eclettico di musicisti, cantanti, ballerini e attori internazionali e arabi.



