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Milano:
Il Castello Sforzesco
Rocca
difensiva, reggia ducale, caserma militare e infine sede di musei e
istituzioni culturali, il Castello Sforzesco è uno dei
monumenti più curiosi e ricchi di fascino della città. Si
tratta del massimo monumento civile del periodo rinascimentale a
Milano e il suo interesse sta nella compresenza delle tracce che
ciascuna epoca ha lasciato sul castello. Con i suoi
800
metri di perimetro, interamente costruito in laterizi, il fossato
che lo circonda, i torrioni angolari, i tre cortili, le merlate, i sotterranei e i
preziosi capolavori che contiene, il castello di Milano è una tappa
fondamentale negli itinerari turistici del capoluogo lombardo.
LA
FORTEZZA MUSEO
Il
monumento simbolo della storia della città è in fase di
ristrutturazione, ma al suo interno le iniziative
culturali, ricreative
e didattiche:
dai concerti alle mostre, dalle conferenze agli spettacoli teatrali
all'aperto, non cessano di ridare vita alle antiche
mura. L'amministrazione comunale attuale si è impegnata nella sua
valorizzazione cercando di ridare lustro al parco Sempione che lo
circonda, riponendo la fontana che da su piazzale Cairoli, tolta
negli anni 60' per la costruzione della metropolitana, e regalando
allo stesso castello una deliziosa illuminazione notturna che gli
dona una coloratissima e magica atmosfera. Il
Castello è un'autentica cittadella di musei e ospita le Civiche Raccolte d'Arte antica
(Raccolta di Scultura,
della Pinacoteca e del Gabinetto dei Disegni), le Civiche Raccolte
d'Arte applicata e Incisioni, le Civiche Raccolte archeologiche e
numismatiche, oltre a tesori di grande rilevanza, sia storica che
artistica tra cui antichi manoscritti come il Codice Trivulziano di
Leonardo o la Pietà Rondanini di Michelangelo.
LA
STORIA
Venne fondato al di fuori delle mura
medievali dai Visconti nel 1300 e originariamente si chiamava Castello di Porta Giovia.
Dopo la sua parziale distruzione durante la "Repubblica
Aurea" (1447-50), fu Francesco Sforza a volere la sua ricostruzione per
farne la sua dimora. Il castello continuò a subire lavori di
ritocco ed ampliamento ad ogni cambio di regime: prima il Moro fino
al 1499, poi più tardi sotto il dominio spagnolo a metà del 1500,
fino ai francesi nel 1800; tra gli
artisti che contribuirono alla sua
realizzazione si ricordano anche Filippo Brunelleschi e Leonardo da
Vinci. Ma la veste odierna del castello si deve
al più importante dei lavori di riassetto: quello dell'architetto Luca Beltrami,
che a cavallo fra '800 e '900 rimodellò la fortezza con importanti
aggiunte e cambiamenti. La denominazione
"Sforzesco" gli venne attribuita dallo stesso Beltrami,
che curandone il complesso restauro, ritenne opportuno porre l'accento
sull'età più splendida che essa aveva vissuto: quella degli Sforza.
CURIOSITA'
Il castello ha rischiato innumerevoli volte nel corso della sua vita
secolare di essere distrutto. Messo all'asta per la demolizione dal
governo della Repubblica Aurea, furono diverse le amministrazioni
che deliberarono di raderlo al suolo: prima gli spagnoli, poi lo
stesso Napoleone fecero brillare le prime mine, per poi in seguito
cambiare idea. Da ultima, negli anni conclusivi del 1800, la stessa
giunta municipale decise di edificare al posto del castello un'ampia
area residenziale. A convincere l'allora sindaco Giulio Belinzaghi a
fermarsi fu proprio il Beltrami, contro l'opinione di molti che,
come il politico Cesare Correnti, guardavano alla fortezza come un
monumento di cui liberarsi.
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