Tour: Da Termez a Samarcanda

FUORI CATALOGO

Tipologia : viaggio culturale dell'Uzbekistan lungo la via della seta con visita di Nukus, i castelli della Corasmia, Khiva, Bukhara, Samarcanda, Shakhrisabz e Termez.
Durata : 12 gg / 10 notti

Codice : UZTC1205
Partenze individuali : tutti i giorni, minimo 2 persone.
Partenze di gruppo : non effettuate, tuttavia possiamo fornire il viaggio a gruppi precostituiti.
Stagionalità : primavera ed autunno presentano un clima più mite.

 

 

 

Introduzione : Splendido viaggio in Uzbekistan, lo stato più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell'Asia centrale, situato nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya. Un Paese che annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri lungo la Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica. Antiche città come Tashkent, Samarcanda, Shahrisabz, Bukhara, Khiva sognate come il posto di fiaba anche nella celebre 1000 notte. Durante il viaggio conoscerete l’ospitalità degli uzbeki e loro tradizioni. Consigliato a coloro che amano i viaggi in luoghi dove cultura e tradizioni si intrecciano con i grandi spazi della storia.

1° giorno : Italia – Volo
Partenza dall’Italia con volo di linea.
Pasti : -/-/-

2° giorno : Tashkent
Arrivo a Tashkent al mattino presto, incontro con il nostro assistente locale e trasferimento in hotel con mezzi privati. Tempo a disposizione. Nel pomeriggio escursione alla capitale dell’Uzbekistan. La città vecchia, “eski shakhar”, si presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrasse (accademie islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar (1404-1490), il Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella sotterranea risalente al XII secolo. La madrasa di Barakkhan è una splendida scuola coranica del XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli il venerdì in occasione della preghiera settimanale; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un enorme mercato all’aperto, accanto alla madrasa di Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali, la madrasa santa chiamata Khast Imam, di particolare interesse è la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655, la Barak Khan, fondata nel XVI secolo da un discendente di Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979. La mancanza di edifici antichi in questa città è compensata dalla presenza di grandi musei come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel 1937 come vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è l'edificio in se - progettato secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a risultare più interessante dei suoi stessi contenuti. Cena e pernottamento in albergo.
Pasti : -/P/C

3° giorno : Tashkent – Volo - Nukus – I castelli della Corasmia – Khiva
Colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo in partenza per Nukus (HY-1001 07.00 – 09.20). All’arrivo a Nukus, assistenza e trasferimento e visita del museo Savitskiy, conosciuto con l’appellativo di Louvre del deserto. Al termine trasferimento a nord-est di Khiva, nel Karakalpakstan meridionale, dove si trovano ancora le rovine di molte città e fortezze corasmiane, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Il nome tradizionale di questa zona è Elliq Qala ("Cinquanta Fortezze"). Ci troviamo nei pressi del deserto del Kizilkum ("Sabbia Rossa"), un ampio deserto che si estende per circa 200.000 km² (gran parte dei quali situati nel Bassopiano turanico) tra Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan. La visita prevede la scoperta del castello di Toprak Qala e della fortezza di Kyzil Qala. Il castello Toprak Qala è un complesso che comprende anche un tempio, appartenuto ai governatori della Corasmia nel periodo di Eftalitlar (III - IV secolo d.C.). che erano poste a guardia dei confini. Dal castello di Toprak Qala, si possono vedere anche scavi di castello Ayaz Qala, costituiti da un complesso di tre fortezze dalle pareti di fango, che conobbe il suo periodo di maggiore splendore nel VI e VII secolo. Al termine delle visite partenza per Khiva. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C

4° giorno : Khiva
Colazione. Intera giornata dedicata alla visita della città di Khiva. Una delle città più affascinanti della regione, con le sue strutture in stile arabo con colori che variano dal celeste al turchese, è rimasta praticamente intatta dal XVI secolo. Si trova a soli 30 km da Urgench e la sua visita è sorprendente. La città, vitale e suggestiva, conserva edifici monumentali bellissimi: moschee, minareti, madrasse, palazzi e mercati. Visitandola, ci si trova immediatamente in un altro mondo, come se il tempo per una volta fosse stato benevolo e avesse desiderato tramandare agli uomini tanta bellezza e armonia. Visita della cittadella di Khiva. Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera monumenti del XVII-XIX secolo: il complesso Ichan Kala, la Fortezza “ Kunya Ark” con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma, costruita nel X secolo e restaurato nel XVIII secolo. La Casa di Pietra, costruita come splendida alternativa alla Kunya Ark, consiste in alcune costruzioni intorno ad un cortile, ed è circondato da un alto muro. Visita della Madrasa di Allakuli Khan, del bazar e del caravanserraglio. Il mausoleo di Pakhlavan Makhmud, del XIX secolo, è più bello e più sacro mausoleo di Khiva. Pakhlavan Makhmud (1247-1325), dottore e poeta, oggi è onorato come un persona sacra. Sulla sua tomba venne costruito il mausoleo con la cupola, in seguito distrutta. Nel 1913 venne costruito un nuovo complesso, che include in sé il sepolcro. All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e nell'ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di Khiva, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti storici. Cena e pernottamento in hotel.
Pasti : C/P/C

5° giorno : Khiva – Bukhara (480 Km)
Colazione in hotel e partenza per Bukhara con circa 7 ore di trasferimento. L'itinerario porta ad attraversare il fiume Amu-Darya e il deserto Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci sono due grandi fiumi: l’Amu-Darya nell'antichità classica, era conosciuto con il nome di Oxus in greco e il Syr-Darya, conosciuto dai greci come Jaxartes o Yaxartes. L’Amu-Darya nasce dalla confluenza dei Kara Darya e Naryn nelle montagne del Tien Shan, il fiume attraversa tutto il Kirghizistan, la parte orientale dell'Uzbekistan e quella meridionale del Kazakistan fino al Lago d’Aral per un totale di circa 2200 km. La sorgente si trova nelle montagne del Pamir. Inizialmente prende il nome di fiume Pamir, parte da Zorkul, scorre verso est fino a Ishtragh. Da qui gira verso nord e poi verso est nord-ovest attraverso l'Hindu Kush con il nome di Pjandž, marcando il confine tra Afghanistan e Tagikistan e successivamente quello tra Afghanistan e Uzbekistan per circa 200 km, fino a passare da Termez. Seguendo il confine tra Afghanistan e Turkmenistan per altri 100 km prima di entrare in Turkmenistan presso Kerki. Come Amu Darya, il fiume scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan ed Uzbekistan da Khalkabad. Grandi deserti nell’Asia Centrale sono Karakum e Kizilum. Il deserto del Karakum (anche Qaraqum) si estende in Asia centrale ed essenzialmente nel Turkmenistan, del quale occupa circa il 70% della superficie. Il suo nome significa "le sabbie nere". Caratteristici di questo deserto sono i takyr, particolari conche di notevoli dimensioni separate da dune generate dai venti che spirano con forza nella regione. La depressione di Unguz divide il Basso Karakum da un altopiano a sud-est. La vegetazione è costituita solo da qualche arbusto come il saksaul e l'acacia delle sabbie. Il deserto del Kizilkum (conosciuto anche come Kyzyl Kum o Qyzylqum) è un ampio deserto che si estende tra Kazakistan e Uzbekistan, in Asia centrale. Il suo nome significa "le sabbie rosse". Il territorio è costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose. Importanti per l'economia sono i giacimenti minerari, in particolare oro, uranio, alluminio, rame, argento, petrolio e gas naturale. Arrivo a Bukhara, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C

6° giorno : Bukhara
Colazione in hotel e giornata dedicata alla visita di Bukhara, la città della poesia e della fiaba. La città è situata in un'oasi del deserto Kizil-Kum a est dell’Amu Darya (il principale fiume che bagna questa area dell’Asia) sul corso inferiore del fiume Zeravshan. Centro antichissimo, deriva la sua importanza dalla posizione geografica, punto d'incrocio delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e all'antico Catai (La Cina). È uno delle più antiche città del mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2500 anni. Oggi Bukhara uno di più maggiori centri dell’industria e dell’economia, è la maggiore città dell’Asia Centrale. Bukhara. Visita della Madrasa di Nodir Devan Beghi (1622) che fu costruito originariamente come caravanserraglio e poi diventata madrasa. La facciata è ornata con un mosaico di mattonelle smaltate. I timpani dell’arco sul portale sono decorati con raffigurazioni di daini e uccelli fantastici che volano verso il sole. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrasa trovò posto il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin protagonista di numerose favole. Visitiamo la Madrasa Kukeldash (1568-1569) monumentale e molto ricca di decorazioni, come l’edificio del periodo di Abdulla Khan (1557-1598). In questa madrasa ha studiato e ha vissuto il famosissimo scrittore e filosofo centroasiatico Sadr ad-Din Aini (1878-1954). La Madrasa di Ulugbek (1417) - la prima delle tre madrasse costruire da Ulugbek fu la madrasa a Bukhara. Seguendo le tradizioni del nonno Tamerlano, Ulugbek patrocinava le scienze e l’istruzioni. Per ordine di Ulugbek, fu apposta la scritta sopra la porta d’entrata della madrasa che dice: “L’aspirazione verso il sapere è dovere di ogni musulmano”. La madrasa di Abdal Al-Aziz-Khan (1652) – di fronte alla madrasa di Ulugbek costruita per ordine dell’Ashtarkhanide Abd al Aziz-Khan una nuova Madrasa. Questa madrasa supera la madrasa di Ulugbek con la sua ricchezza e dimensioni. Abd al-Aziz-Khan ha voluto di superare tutti i suoi precedenti nel senso di decorazione e architettura. L’arco del portale centrale è riempito con una ricca struttura a stalattiti. Nella decorazione esterna sono largamente utilizzati pannelli di mosaico e maiolica con immagini di cespugli fioriti in vasi, creazioni fantastiche somiglianti a serpenti e altre figure. Vista della più vecchia moschea nell’Asia Centrale – La moschea Magoki-Attari fu costruita al posto dove era un tempio dello zoroastrismo. Il Simbolo principale della città è Il Minareto Kalyan, (grande), la sua altezza è di 47 metri. Da quasi mille anni questa torre sacra domina Bukhara. Il minareto dispone di un altro nome “Torre della morte” legato al fatto che questo il luogo delle esecuzioni dal suo piazzale superiore buttavano giù i condannati a morte. Vicino al Minareto Kalyan si trova la moschea grande – La Moschea Kalyan, che è collegata al minareto con piccolo ponte. La cittadella dell’Arc (XVIII-XIX secolo) che fu il centro dell’organizzazione statale di Bukhara. Qui si trovano il palazzo dei khan, le moschee, la tesoreria, la segretaria governativa e la prigione. Le costruzioni dell’Arc rimasero molto danneggiate durante l’assalto della cittadella da parte delle unità dell’Armata Rossa nel 1920, quando Bukhara fu sottoposta al bombardamento dell’artiglieria e dell’aviazione. Tra le costruzioni rimaste c’è una moschea con un ajvan di legno. Le mura della cittadella di Bukhara sono parzialmente rivestite con mattoni cotti. L’entrata principale dell’Arc si affaccia sulla piazza cittadina.  Visita il mausoleo Chashma Ayub (1380-1384/85) – il mausoleo dalle tante cupole. Chashma Ayub “il pozzo” o “la sorgente” di Giobbe è uno dei monumenti più antichi di Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X secolo) Fu costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e diventa sepolcro famigliare dei Samanidi. Tutta la forma architettonica del mausoleo è semplicissima un cubo cinto da una semisfera. Suscita ammirazione la virtuosità della disposizione dei mattoni, gli ornamenti delle lastre, la proporzione ideale di tutte le sue parti. Questo mausoleo di Bukhara viene considerato un capolavoro architettonico di importanza mondiale per l’armonia delle forme geometriche. La moschea Bolo-khauz (1712) – complesso della speciale armonia e bellezza – E’ anche la moschea del venerdì (djuma). Il complesso include la moschea, che fu costruita nel 1712, il minareto – del 1917 e bacino. Cena nel cortile della madrasa di Nodir Divan Beghi e concerto con musica e folklore.
Pasti : C/P/C

7° giorno : Bukhara – Samarcanda (380 Km)
Colazione in hotel. Escursione per la periferia della città. Sitorai-Mokhi-Khosa (fine XIX secolo - inizio XX secolo) – “il posto dove la luna incontra con le stelle”. Il nuovo complesso Sitorai-Mokhi-Khosa fu costruito durante il regno di Alim Khan. Situato a 6 km, a nord di Bukhara in un luogo prosciugato dalle paludi, fu sede della residenza di campagna degli emiri di Bukhara. Il complesso era composto dall’arco dell’entrata principale, un cortile interno con le gallerie, l’edificio principale costruito secondo lo stile europeo-orientale con una serra davanti alla piscina all’aperto e una casa isolata a due piani, l’harem dell’emiro, situata in fondo al giardino. Una parte delle costruzioni reali si trovano qui già ai tempi degli emiri Nasrullah e Muzaffar. Ma i grandi lavori di costruzione iniziarono solo con emiro Abdullakhad che avendo in mente di utilizzare nell’architettura del palazzo le tradizioni europee, mandò appositamente a Pietroburgo e a Yalta un gruppo di architetti di Bukhara a studiare l’architettura russa. Una parte delle costruzioni fu progettata dall’ingegnere Ignatij Sakovich. Vicino a Bukhara si trova il complesso commemorativo del protettore di Bukhara, lo sheikh Bakha ad-Din Nakshband. (XVI secolo) – Nakshbnad (1318-1389), fondatore del tarikat “nakshbandiya”. Complesso religioso, il posto è sacro per i musulmani. Ogni giorno la sua tomba è visitati dai pellegrini, i quali possono prenotare nel complesso. A 6 km a Nord est di Bukhara, si trova il Mausoleo Chor Bakr (XVI-XX secolo) che fu costruito per ordine di Abdulla Khan. Il Mausoleo consiste di tre parti. Cena a casa di abitanti locali. Trasferimento a Samarcanda. Cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C

8° giorno : Samarcanda
Colazione in hotel e giornata dedicata alla visita della città. La prima testimonianza della città Samarcanda data 2750 anni. Visita del mausoleo Gur-Emir (XV secolo) – che significa “la tomba del emiro” è posta dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fu costruito per ordine dello Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan, morto nel 1403. La moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) – dall’architettura gigantesca costruita anche questa per ordine di Tamerlano dopo la suo campagna in India, per mostrare il suo potere, per farlo deportò a Samarcanda migliaia di artigiani indiani. Timur-lan (Letteralmente Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto Tamerlano) volle costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che la doveva farla somigliare al paradiso. La piazza Registan che è il simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo). L’Osservatorio di Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Nel pomeriggio visita del complesso Shakhi-Zinda (XIV-XV secolo), composto da alcuni mausolei. Cena e pernottamento in hotel.
Pasti : C/P/C

9° giorno : Samarcanda – Shahrisabz – Termez (375 Km)
Colazione e partenza per Shahrisabz, la città verde, piccola località situata 90 km a sud di Samarcanda. Visita alle splendide rovine, con oltre duemila anni di storia, venne costruita secondo un modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a quella di Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. È la città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray (1379-1404) – “il palazzo bianco” di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorutilavat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz (1435) – è la moschea per preghiera principale del venerdì. Trasferimento a Termez, una città situata nell'Uzbekistan meridionale, al confine con l'Afghanistan, nonché capoluogo della regione di Surkhandarya. Il nome della città venne dato dai greci condotti da Alessandro Magno; il toponimo infatti significa in greco "caldo" o "posto caldo" (Thermo o Thermos). La città sorge sulle rive dell'Amu Darya, che divide l'Uzbekistan dall'Afghanistan; i due paesi sono collegati dal ponte dell'amicizia afghano-uzbeko. Ai tempi di Tamerlano Termez continuò a prosperare, finché venne distrutta alla fine del XVII secolo. Visita al Mausoleo di Al-Hakim at-Termiziy (IX secolo) e al complesso del Sultano Saodat. Cena e pernottamento in hotel.
Pasti : C/P/C

10° giorno : Termez – Fayaz Tepe – Kirk Kiz Kala – Samarcanda (400 Km)
Colazione in hotel. In mattinata è prevista la visita di due importanti siti archeologici situati nei pressi di Termez. Questa città situata nell’Uzbekistan del sud, che in passato rivestì il ruolo di antica capitale del nord Battriana, è sede di numerosi siti archeologici che offrono importanti testimonianze della trasmissione del buddismo dall'India verso l'Estremo Oriente tramite il regno di Gandhara. La prima visita è dedicata ai resti del complesso buddista di Fayaz Tepe, risalenti al I secolo a.C. che si trovano situati su una collina a 2 km dalla vecchia Termez. Il complesso, costruito in mattoni di fango essiccati al sole, dispone di una stupa e di un monastero rettangolare diviso in tre parti, con i principali santuari situati intorno alla corte centrale. La statua seduta del Buddha che si trova nel santuario principale ed è un vero capolavoro di arte buddista-ellenistica. Al termine proseguimento per la visita della fortezza di Kirk Kiz Kala (Quaranta Ragazze), che si trova a 3 km dalla vecchia città di Termez. Questa costruzione, che ha attirato l'attenzione degli archeologi per lungo tempo, è stata la residenza estiva della dinastia dei Samanidi. La tradizione locale collega con il suo nome con leggenda nazionale in cui la principessa Gulaim e le sue quaranta ragazze hanno coraggiosamente lottato contro le invasioni dei nomadi. Costruito in mattoni crudi, l’edificio è a pianta quadrata con 54 metri di lato, i cui angoli erano protetti da possenti torri di difesa. L’interno di questo palazzo, che un tempo comprendeva circa 50 stanze, non manca mai di incantare il visitatore grazie alla ricca varietà di tecniche usate nella costruzione del suo sistema di volte con l’utilizzo di mattoni. Al termine della visita trasferimento a Samarcanda. All’arrivo sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Pasti : C/P/C

11° giorno : Samarcanda – Tashkent (280 Km)
Colazione in hotel. Al mattino è prevista la visita del bazar orientale “Siyob”, si prosegue con il museo archeologico di Afrosiab e il mausoleo Daniar (XV secolo), che si trova in un luogo pittoresco non lontano dal fiume Siyob. Al termine delle visite partenza con gli automezzi per raggiungere la capitale dell’Uzbekistan. Arrivo a Tashkent, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel.
Pasti : C/P/C

12° giorno : Tashkent – Volo - Italia
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo in partenza per l’Italia. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.
Pasti : -/-/-

 

Tariffe

Quota di partecipazione :

 

€ 2.125

€ 1.895

€ 1.765

€ 1.760

Valida fino al 31DIC2018

 

2 persone

4 persone

6 persone

8 persone

Cambio euro / dollaro usd

1,10

       

- I prezzi indicati si intendono per persona e si riferiscono a dei tour individuali con servizi ad uso esclusivo.
- Cambio : una variazione del +/- 3% del tasso di cambio potrebbe portare ad un ritocco delle quote.
- Si applicano le condizioni del contratto di viaggio che si trovano sul sito www.nbts.it.
- I prezzi di tasse e imposte non dipendono dalla nostra volontà e possono cambiare senza preavviso.

La quota include
- Volo di linea Turkish Airlines/Aeroflot/Lufthansa in classe economica, tasse aeroportuali escluse
- Il volo interno Tashkent/Nukus HY-1001 07.00 – 09.20
- Sistemazione negli hotel indicati in camera doppia
- Trasferimenti e circuiti con automezzi privati con A/C
- Visite ed escursioni come da programma
- Ingressi a monumenti, musei, etc.
- Guida locale parlante italiano per tutta la durata del tour
- Pensione completa durante il tour
- Spettacolo di folklore a Bukhara
- Assistenza di personale locale

La quota non include:
- Tasse aeroportuali, circa 220 euro (quota da confermare in fase di prenotazione)
- Visto d’ingresso Uzbekistan, 110 euro circa (da ottenere in Italia)
- Permessi per filmare/fotografare
- Mance
- Bevande
- Extra personali
- Quota gestione pratica (include assicurazione medico bagaglio annullamento)
- Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”

Supplementi:
- Eventuale supplemento dovuto alla reale disponibilità del volo di linea, da comunicare
- Sistemazione in camera singola, su richiesta

Sistemazioni alberghiere

Cat.     Hotel previsti o similari         Località           Notti

4*        Ramada / Ichan Qala                Tashkent           3
4*        Diyora Palace / Emir Khan         Samarcanda      3
4*        Kukaldosh / Gran Emir              Bukhara            2
3*S       Bek Khiva / Orient Star            Khiva                2
4*        Asson Hotel / Caravan Saroy      Termez             1

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